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Beppino dai carabinieri

"Sono tranquillo"

Beppino dai carabinieri
Beppino Englaro è stato convocato verso le 13 negli uffici del Nucleo investigativo dei carabinieri di Udine. Il padre di Eluana è infatti finito iscritto sul registro degli indagati con altre 13 persone: l’ipotesi accusatoria è di concorso in omicidio volontario aggravato a seguito di un esposto depositato da un’associazione che si è sempre opposta all’applicazione del decreto emanato lo scorso luglio dalla Corte di appello di Milano e che permetteva al tutore della donna, in questo il padre, di avviare le procedure per la morte della figlia.
Si tratterebbe comunque di un passo puramente formale per la nomina del difensore di fiducia e per l’elezione del domicilio. L’uomo dovrebbe nominare gli avvocati Vittorio Angiolini di Milano e Giuseppe Campeis di Udine che lo hanno affiancato negli ultimi mesi.
In queste ore si trova a Paluzza, il paesino friulano d’origine e dove è sepolta la figlia nella tomba di famiglia. Si dice tranquillo rimarcando il fatto che l'inchiesta non lo coglie di sorpresa. Si chiede, tuttavia, “perché siamo costretti a convivere con un sistema farraginoso: uno fa tutto nella perfetta legalità ma entra lo stesso in perversi meccanismi incomprensibili”.
Intanto il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, da Imola, ha commentato il fascicolo aperto a carico di Beppino Englaro con l’accusa di omicidio: “E' una cosa molto triste, come è stato triste tutto questo episodio. Io non voglio personalizzare una vicenda che va vista per i suoi contorni legislativi".

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Commenti all'articolo

  • primogulliveremail.it

    02 Marzo 2009 - 10:10

    Ma certo che ti senti tranquillo! In Italia tutti gli indagati dalla giustizia sono tranquilli con le leggi che ci sono! Nel nostro Paese mettono in galera più facilmente un ladro di polli che un omicida. Figuriamoci poi se uno ammazza una persona togliendogli l'acqua! Dovrebbero arrestare pure le società di distribuzione dell'acqua che chiudono inesorabilmente i rubinetti ai poveracci che non possono pagare la bolletta. La differenza sta nel fatto che la povera Eluana non poteva andare nemmeno a bere alle fontanelle delle strade. A Gesù Cristo in Croce gli fù concessa una miscela di aceto e fiele su una spugna per bagnarsi le labbra in punto di morte!(Matteo). A Eluana sarebbe bastato solo un dito bagnato sulle labbra! Stai tranquillo Beppino.

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  • mi3148

    02 Marzo 2009 - 09:09

    chi di spada ferisce di spada perisce; recita un proverbio. Evidentemente nella magistratura non tutti la pensano uguale, tanto che la Legge non è sempre uguale per tutti. Se la cassazione e i giudici della Corte d'Appello di Milano hanno interpretato a modo loro, anche i magistrati di Udine evidentemente hanno un'altra interpretazione. "Chi tocca la Vita, muore!" Sembra che sia così, ma come vanno le cose in Italia, non ci credo e questo caso sembra che faccia scaturire non il testamento biologico, ma una maggiore moria senza che nessuno sappia nulla. Englaro ha fatto solo un gran casino!!

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  • matrigna

    02 Marzo 2009 - 09:09

    finiamola di difendere un padre che per i suoi scopi politici-radicali ha fatto tanto chiasso da determinare discussioni infinite sul pro e contro.Anch'io vorrei tanto che ci fosse il testamento biologico ma non cercherei l'alta audience che ha provocato costui e la fine che ha provocato a sua figlia e giudico piuttosto crudele.Sarebbe bastato solo un po più di silenzio e meno comparse in tv e sula stampa,quindi se l'è proprio cercata secondo me,l'invadenza dei media sui suoi affari personali.Che tristezza,però,io non lo farei mai con un mio figlio nelle stesse condizioni,per provocare tanto chiasso Attorno a una legge che comunque uscirà distorta e a metà,questo si per l'intromissione del clero

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  • enricosecondo

    28 Febbraio 2009 - 18:06

    E' pazzesco l'accanimento contro questo disgraziato genitore da parte di tutta l'ipocrita masnada che sta dietro ai cattovaticanisti.Annientare il nemico fino a bruciarlo era l'hobby sei santi padri inquisitoriali e continua ad esserlo per queste associazioni che di cristiano hanno ben poco. Atto dovuto viene detto, intanto per le strade stupri e ammazzamenti sono all'ordine del giorno e gli autori restano in galera giusto una notte per ritornare liberi a fare i loro misfatti. Un povero padre che per pietà lascia che la figlia abbia il giusto riposo viene perseguitato. C'è da rimanere inorriditi.

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