Cerca

Per scacciare la crisi

si parte con le grandi opere

Per scacciare la crisi
 Il Cipe domani si rinuirà per stilare l'elenco delle grandi opere da far partire subito, investendo 16,6 miliardi di euro. Una mossa che consentirà di creare, pressoché dal nulla 150mila nuovi posti di lavoro. La lista punterà sulle opere che sono più facilmente attivabili, proprio per dare una sterzata in questo momento non facile. Come ha spiegato il ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli, si parla di opere «cantierabili subito, da qui a sei mesi». Fra gli interventi sui cui si concentra il Ministero, l’atteso completamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, la Statale ionica e alcuni cantieri del nord: la Brebemi, la Pedemontana, la linea ad alta velocità Milano-Treviglio, nonché svariati interventi necessari per l’Expo milanese.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    Per tentare di affrontare il disagio di quanti a breve potrebbero perdere il lavoro con forme di cassa integrazione variamente quantificabili...si potrebbero impiegare, come già in passato, questi più "sfortunati" (anche se con cifre al di sotto della soglia della vivibilità)..conlavori "socialmente utili" (pulizia di giardini pubblici, assistenza su strada davanti alle scuole, ecc.). A memoria, non ho dimenticato che in altri periodi critici chi aveva la sventura della cassa integrazione, poteva riuscire (...e se la necessità lo richiedeva : di fronte all'ineluttabilità della perdita del lavoro) a trovare un possibile arrotondamento, con "lavoretti di ripiego" (ad esempio: consegna a domicilio derrate alimentari, vendita per strada di quotidiani, ecc. naturalmente in nero...e non consentito). Ciò che interessa è cercare di riempire i tempi della giornata...con possibile reintegro dell'originario salario. Chiaramente si tratta di emergenza che si spera più temporanea possibile. Comprendendo che questa crisi è acuìta anche da chi, continuando ad "intascare"quanto è la sua normale entrata, finisce anche lui per spendere molto meno, se pure a condizioni di maggior favore, quasi per "simpatia" con i meno fortunati.Ma questo preoccupante momento dev'essere sentito,per primi,dai ns. politici che dovrebbero essere di specchiato esempio nel sentirsi unanimemente insieme nella stessa "barca della crisi". Vista la parsimonia con cui sono stati pure trattati cittadini in orbita "social card" !!! Saluti. Angelo Mandara

    Report

    Rispondi

  • nico.primo

    05 Marzo 2009 - 15:03

    Questa mattina FERRERO (comunista) in Omnibus (La 7) ha trovato la soluzione su come finanziarci. TASSARE le rendite finanziarie, più che giusto. Ma c'è un piccolo problema e cioè quali sono le rendi te finanziarie? Le BORSE in 6 mesi hanno perso il 90%--I FONDI DI INV. hanno ridotto gente sul lastrico, i FONDI pensione hanno perso. COSA VUOLE TASSARE FERRERO? Lan......sua Queste sono le trovate della sinist ra, e c'è ancora chi perde tempo ad ascoltare.

    Report

    Rispondi

  • nico.primo

    05 Marzo 2009 - 15:03

    Giusto far partire prima possibile le grandi e le piccole opere per dare lavoro. Egregio Presidente Ber lusconi ho appreso che ha ridotto gli stipandi al Milan, e ha fattobe ne. Perché nom è possibile ridurre le prebende della casta "tutta"? Questa sarebbe una bella sfida da sottoporre al pavone della sx san Franceschini. Ma forse questo tasto non vuole suonarlo neanche la dx. Basterebbe poco dal 5% al 35% a se conda dei vari stipendi per tutti coloro che sono garantiti: dal messo comunale fino al presidente della repubblica. Pensi quanto può essere recuperato, e nello stesso tempo la crisi la pagherebbero tutti. Ci faccia un pensierino, un deputato, senatore, consigliere regionale ecc. vivrebbero benissimo ugualmente per il tempo di crisi. In questo caso deve essere toccato anche il resto della casta, che si annida in tutti i gangli dello stato. AUGURI

    Report

    Rispondi

  • frontenord

    05 Marzo 2009 - 15:03

    il popolo è stanco di vedere i propri denari gettati al vento.queste opere sono ormai vecchie..salerno-reggio,statale ionica,ponte di messina ed opere da mafia...tipo l'expo dove la lega e f.i.della reione lombardia hanno deliberato di costruire nei parchi della zona.bravi!!cemento...e cemento.. poi cosa pensate?l'80 per cento della forza lavoro in questa pseudo opere sarà straniera!!!basta!!!vogliamo denari al popolo italiano,ma non con finanziamenti a pioggia...semplicemente con meno tasse!!! grazie a tutti voi massimo rovera varese

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog