Cerca

Silvio "liberalizza" il mattone

per rilanciare l'economia

Silvio "liberalizza" il mattone
 Basta licenze, scartoffie, code in Comune e trafile burocratiche. Basta perdite di tempo. Il premier ha un'idea per snellire le pratiche edlizie, dare maggior slancio ai cantieri e, in sostanza, incrementare il volume d'affari del ramo edilizio. Obiettivo: smuovere l'economia. In sostanza il piano di Berlusconi prevede che la licenza edilizia (ora fondamentale anhe solo per piantare un chiodo nel muro) venga sostituita dalla dichiarazione giurata di un tecnico, anche un semplice perito. «Sarebbe uno choc per l'economia, un colpo al cuore della burocrazia inutile e un volano enorme per l'edilizia e le attività collegate», gongola il Cavaliere che sta gestendo la pratica col suo entourage. La manovra consta di due fasi: in questi giorni Palazzo Grazioli sta elaborando una normativa che verrà sottoposta alle Regioni di centrodestra, a partire dal Veneto settimana prossima. Punti salienti: possibilità di aumentare del 20%, sia nel caso di edilizia residenziale che commerciale, la cubatura degli immobili esistenti; del 30% nel caso di abbattimento e ricostruzione di edifici obsoleti; del 35% nel caso il nuovo edificio sia ricostruito con le regole della bioedilizia e del risparmio energetico. Nonché qualche sgravo fiscale, che non guasta mai. Poi alle norme regionali se ne affiancherà una nazionale, in base alla quale in sostanza basterà che un tecnico, su commissione di un privato, rediga un certificato di avvio delle opere sostituendosi alla pubblica amministrazione, assumendosi tutte le responsabilità in caso di illeciti. Una mossa che dovrebbe annientare le magagne burocratiche.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • giovannitalleri

    09 Marzo 2009 - 17:05

    Proprio coloro che vogliono far venire gente in Italia da ogni dove, sono quelli che, per salvaguardare il paesaggio, non vogliono costruire case. E non vogliono il nucleare pur consumando una montagna di energia per tutte le proprie comodità e inquinando parecchio con automobili eccetera. Nulla di nuovo. giovannitalleri

    Report

    Rispondi

  • 2009SP

    07 Marzo 2009 - 18:06

    Bravo On. Berlusconi, dopo tanti provvedimenti per uscire dalla crisi, di non immediata realizzaione, e dopo quelli di dubbia efficacia,quali gli incentivi di Stato, ha avuto una ottima idea, dimostrando, ancora una volta di capire meglio di altri politici l'economia reale. Adesso la sinistra la attaccherá dichiarando in tutte le salse che si tratta di un condono mascherato. Lei vada avanti e non si faccia intimidire perché ha colto nel segno. Faccia peró un ultimo sforzo. Tuteli gli artigiani ed i piccoli e medi imprenditori Italiani, principalmente del settore edile, perché non riescono piú a sostenere la spietata concorrenza degli stranieri, che oltre a realizzare lavori scadenti,non rispettano,nella quasi totalitá, le norme sulla sicurezza sul lavoro e gli obblighi fiscali e contributivi che noi siamo tenuti a rispettare. Ringraziandola Le auguro buon lavoro.

    Report

    Rispondi

  • cuge1954

    07 Marzo 2009 - 16:04

    era ora ci voleva tanto a capire che in italia da solo l'edilizia permette di mangiare e lavorare migliaia di persone .prendere esempio dall' AMERICA Visto che il sottoscitto abita nel centro antico stabiese dove nelle case non ci sono nemmeno i cessi, case centenarie che di normale non hanno niente

    Report

    Rispondi

  • poyntblak

    07 Marzo 2009 - 15:03

    Eccoci,finalmente sta venendo fuori cio' che è realmente la sua intenzione.Se si vuol finire di liberalizzare le mafie ecco un occasione ghiottissima!!Fate pure tanto si era capito.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog