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Di Pietro: Idv contro Silvio

e la sua Italia fascistoide

Di Pietro: Idv contro Silvio
 «Crediamo di poter rappresentare al meglio quell'Italia che c'è e che viene umiliata dal modello fascistoide del governo Berlusconiano». Così il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha risposto ai giornalisti circa il rapporto tra l'Idv e il Pd. «Se poi anche il Pd -ha aggiunto- ha capito finalmente che bisogna fare squadra e un'opposizione seria, sia il benvenuto perché non è mai troppo tardi». «Questo governo -sottolinea Di Pietro- che toglie ai poveri per dare ai ricchi è illiberale, nè catto, nè comunista ma solo un po' fascista. Italia dei Valori propone un modello liberale in cui libertà e legalità si sposano insieme sul piano economico, sociale e della redistribuzione dei redditi. E infine -conclude- si propone come alternativa al governo insieme a quelle forze politiche che, come noi, credono che un'economia sana è quella che si basa sul rispetto delle regole del gioco». 
«Il primo anno di governo Berlusconi ha modificato la democrazia, l'informazione, l'economia, la libertà di decidere per il futuro. Non credo affatto che la maggioranza degli italiani stia con Berlusconi ma semplicemente la gente non sa le cose, non viene informata». Lo ha detto il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervenendo a Bari a una manifestazione regionale del partito. «Non ho la fisima giustizialista - ha aggiunto - ma questo tema della giustizia ha una rilevanza sociale ed economica fondamentale». E a questo proposito Di Pietro ha fatto l'esempio dell'operazione Alitalia, definendola «squallida e volgare, piena di illegittimità. A ognuno di voi - ha detto ai sostenitori presenti in piazza Ferdinando - sono stati tolti 300 euro. Legalità non è solo un valore culturale ed etico ma anche economico».

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Commenti all'articolo

  • matteip

    16 Marzo 2009 - 14:02

    Che queste cose che dice Di Pietro siano noiose, ci potrebbe anche stare. Che non siano vere, calma. Finchè continuiamo a comportarci da tifosi anzichè da cittadini non andiamo da nessuna parte. Non sono d'accordo sul fatto che chi vince le elezioni può fare tutto ciò che vuole. Tutto viene deciso da Silvio, con qualche leggero aggiustamento fatto da Tremonti. Fa votare i parlamentari e i ministri a bacchetta. In un'azienda tutto ciò è normale. Se lo fa un capo di governo, che vi piaccia o no, tecnicamente si comporta da dittatore. Non servono manganelli nè olio di ricino per costruire il consenso, basta conoscere le regole del marketing ed avere i mezzi per applicarle. Tutto qua. Facile. No?

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  • pierosimoni

    14 Marzo 2009 - 18:06

    Mi pare proprio che il Ns. stia peggiorando giorno dopo giorno.Dice di tutto e di più basta si parli di un qualche cosa che riguardi colui che lo terrorizza al sol pensiero che venga pronunciato il suo nome.Perchè ragazzi, la sua continua incazzatura col "cavaliere" non è altro che una tremenda paura di essere politicamente e verbalmente schiacciato dal Berlusca.In più si esprime in modo quasi incomprensibile percui non c'è partita.Così lui attacca e basta! Povero Di Pietro fattene una ragione fintanto che c'è "LUI" non c'è trippa per gatti. Ciao Tonino!

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  • brunello.faraldi

    14 Marzo 2009 - 18:06

    come mai grida semre quando dovrebbe parlare,non ricorda più quando fu processato che rifiutò di rispondere alle domande,ben sapendo che i suoi colleghi per forza di cose lo avrebbero assolto,essendo tutti dello stesso stampo

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  • sebrisi

    14 Marzo 2009 - 12:12

    La sinistra, hanni fa, abolì i manicomi e luoghi affini. Tutto a vantaggio dei pazzoidi che sono tutti in giro con enorme pericolo per le nostre vite ed il nostro vivere da persone normali. Le foto che rappresentano l'individuo mostrano tutte la stessa fisionomia alterata e le trasmissioni televisive cui partecipa ci fanno sentire la sua voce alterata propria di gente che non sa parlare (non accenno ora alla sua sgrammatica) se non gridando perchè sa di non essere credibile. Speriamo che il Governo riapra quei luoghi e ponga rimedio allo scempio allora effettuato ed oggi non più procrastinabile.

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