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Omicidio e schiavitù

Fritzl ammette tutto

Omicidio e schiavitù
 A sorpresa Josef Fritzl (foto), il "mostro di Amstetten", stamane in apertura del processo a St. Poelten (nella bassa Austria), si é riconosciuto colpevole di tutti i capi di imputazione mossi nei suoi confronti dall'accusa, inclusi quelli di omicidio colposo e riduzione in schiavitù. Già in precedenza l'uomo aveva ammesso i reati di stupro, incesto e segregazione ai danni di sua figlia Elisabeth, che oggi ha 43 anni. L'ammissione del reato di omicidio colposo dovrebbe aprire la strada a una condanna all'ergastolo. Il delitto si riferisce alla nascita di uno dei sette figli dell'incesto, partorito da Elisabeth in un parto gemellare nel 1996. Uno dei due bimbii, nato come tutti gli altri nella cantina-bunker dove la vittima era tenuta prigioniera da Fritzl, dopo qualche giorno presentò gravi disturbi respiratori. Fritzl rifiutò di portare il pargolo in ospedale, così il piccolo morì nel giro di qualche giorno e il padre-nonno ne bruciò il cadavere nella caldaia della cantina. La sentenza del processo è attesa per domani.

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Commenti all'articolo

  • uycas

    18 Marzo 2009 - 15:03

    xò almeno sta avendo un giusto processo, ovvero celere e continuo, da noi sarebbe stato rinviado a sine die

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  • graziella

    18 Marzo 2009 - 11:11

    ad un'individuo così non spetta neppure il processo, dato che è anche reo confesso, va messo in carcere, anzi gli si passare il resto della sua vita, nello stesso bunker dove ha fatto vivere la figlia e i figli strappati dalle sue violenze, lo si lascia affamare, senza acqua e senza luce, perchè esseri così inumani non devono sopravvivere. Impossibile comunque che la moglie non sapesse o sospettasse niente, assurdo tutto il sistema che ha permesso questo, e triste purtroppo avere la conferma che, il maschio pensi ancora di ridurre in schiavitù la donna, sia essa figlia, moglie o madre!

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