Cerca

Piano casa, è mistero

sulla lettera di Napolitano

Piano casa, è mistero

Una lettera che sarebbe stata spedita dal Quirinale, destinata a Silvio Berlusconi: è uno degli argomenti delle ultime ore nel panorama politico perché riguarderebbe il “piano casa” del governo.
Tutto questo nel giorno in cui il presidente del Consiglio ha affermato che è in circolazione un testo non suo che confonde le idee. Lo ha fatto rispondendo alle accuse di incostituzionalità sollevate da Dario Franceschini.
“Non c'è nulla di incostituzionale nel piano-casa. Ma sta girando un testo non mio”, ha detto Berlusconi. “Ho sentito delle cose che non erano nelle idee iniziali e che non saranno nel testo”, ha proseguito sottolineando che domani il governo porterà alle Regioni un decreto “semplificato”. Lo stesso Cavaliere ha assicurato di essere “aperto ad un confronto”. Un pensiero che è sulla stessa linea di quello di Umberto Bossi che ha ricordato che “molte Regioni hanno già un piano casa, meglio trattare con loro”.
Ma rimane la questione della lettera spedita dalla residenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Fonti del Quirnale hanno risposto che non c’è alcuna lettera, ma se così non fosse, si tratterebbe allora di una missiva personale e privata. Secca anche la risposta di Berlusconi: “Non ne so niente”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • micael44

    26 Marzo 2009 - 09:09

    Il governo ha fatto bene ad interferire con la magistratura che ha sentenziato su un caso non regolato da legge dello Stato. Lo può fare solo se la sentenza non contrasta con una legge già vigente, come il Codice Penale che punisce gli omicidi! Poi vedremo se la Corte Costituzionale cancellerà la legge in questione. Riparleremo anche del piano casa. In conclusione, i se, se, se, ci stanno bene eccome!!!

    Report

    Rispondi

  • libdem

    25 Marzo 2009 - 17:05

    Se mio nonno avesse le ruote sarebbe una cariola. se se se... 1)NEL CASO ENGLARO è IL GOVERNO CHE HA INTERFERITO CON LA MAGISTRATURA, IL CAPO DELLO STAO HA SOLO BLOCCATO L'ANOMALIA GRAVISSIMA DI UN DECRETO VOLTO A BLOCCARE UNA SENTENZA. 2) IN QUESTO CASO IL CAPO DELLO STATO HA EVITATO NUOVAMENTE CHE UN DECRETO PASTICCIATO INTERFERISSE CON LA PREROGATIVE DELLE REGIONI.3) L'UNICA COSA CHE PROBABILMENTE SARà SPAZZATA VIA DALLA CORTE COSTITUZIONALE è PROPRIO LA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO. se se se...mai confondere i propri desideri con la realtà.

    Report

    Rispondi

  • micael44

    25 Marzo 2009 - 12:12

    Mi chiedo perchè il Capo dello Stato continui ad interferire con i poteri del governo. Lo ha fatto anche con il caso Englaro. Se non ho male interpretato la Costituzione, il Presidente della Repubblica non ha alcun titolo per stabilire l'indirizzo politico del Paese, nè poteri sulla formazione di provvedimenti legislativi. In entrambi i casi sopra esposti, Napolitano deve attendere che i provvedimenti, comunque formati ed in qualsiasi materia, giungano sul suo tavolo. Solo allora può visionarli e giudicare se controfirmarli o meno. Caso negativo respingerà il provvedimento o,in caso di dubbio, sottoporlo all'esame della Corte Costituzionale! Non può assolutamente intervenire durante l'iter formativo della legge, cosa che, sembra, sia diventata una sua abitudine! Tra l'altro, tale comportamento lo espone a grossi rischi nel caso la legge "non piaciuta" gli ritorni sul tavolo pari pari e,ancor peggio,se giudicata non incostituzionale dalla suprema Corte! Sta per succedere col testamento biologico! Se le cose andassero come ho appena ipotizzato, si assumerebbe la responsabilità di aver consentito la morte di Eluana, che non sarebbe avvenuta se avesse firmato il relativo decreto!

    Report

    Rispondi

blog