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Giù santa Maria Collemaggio

La chiesa di Celestino V

Giù santa Maria Collemaggio

Santa Maria Collemaggio è venuta giù. La chiesa, fondata nel 1287 da Pietro da Morrone, incoronato Papa Celestino V nel 1294, era un antico luogo di culto situato immediatamente fuori le mura de l'Aquila. In fondo alla navata destra c'era il sepolcro del papa, eseguito nel 1517 da Girolamo da Vicenza. E' sopravvissuta ai terremoti dei secoli seguenti, ma non a quello di oggi. Come Santa MAria, tutti i piu' bei monumenti medievali dell'Aquila sono danneggiati. In modo particolare la basilica di San Bernardino, dove è crollato il campanile. La chiesa delle Anime Sante in piazza Duomo non ha più la cupola. Apparentemente l'unica chiesa che non risulta con danni evidenti è il duomo dell'Aquila, mentre sulla piazza antistante la pavimentazione in porfido è completamente divelta.

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Commenti all'articolo

  • uycas

    07 Aprile 2009 - 10:10

    lasciamo che il terremoto sia la funzione eternatrice di Foscoliana memoria per ricordare il presente e passato

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  • uycas

    07 Aprile 2009 - 10:10

    Speriamo solo che il terremoto e la ricostruzione servano ad apprezzare e valorizzare il nostro patrimonio artistico. Putroppo sono pessimista per il semplice fatto che molti vedono il bene artistico come un ostacolo alla loro attivittà lottizzatrice e palazzinara e che a malincuore devo dire che è ben rappresentata tra i sostenitori del PDL. Presidente ci pensi lei, imponga vincoli per tutta l'Italia e proponga l'Italia patrimonio UNESCO. X Celestino V sono contento, alla faccia di Bonifacio VIII e di tutti i suoi detrattori anche questa volta la sua memoria e la sua tomba si sono salvati.

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  • enricosecondo

    07 Aprile 2009 - 09:09

    Il dolore per noi umani che moriamo è grande, grande la pietà per chi ci ha lasciato, ma mi strazia il cuore ancora di più per la perdita di quei monumenti che sono il ricordo di centinaia di generazioni e che noi abbiamo l'obbligo di mantenere per quelle future. Piango quelle pietre come fossero mio padre, mia madre e sento lo stesso immenso dolore.

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