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Belgio, liberati i dirigenti Fiat

sequestrati dagli operai

Belgio, liberati i dirigenti Fiat

Li hanno rilasciati dopo cinque ore: i tre dirigenti della Fiat, due belgi e un torinese, rinchiusi dentro due stanze del centro vendite autovetture di Bruxelles da alcuni lavoratori che protestavano per un piano di licenziamenti, sono stati liberati. Si conclude così un episodio che si riallaccia a quelli analoghi che si sono susseguiti nei giorni scorsi, in altri paesi europei. Nel tardo pomeriggio, però, i tre hanno potuto lasciare l'edificio in cui erano stati trattenuti.

I tre dirigenti, di cui uno proveniente dall'Italia, erano stati bloccati dentro gli uffici della sede Fiat di Chaussèe de Louvain intorno alle 13.45. Sono circa due mesi che alla Fiat-Belgio va avanti un negoziato tra azienda e sindacato, che si oppone a un taglio di 24 dipendenti. Erano alcuni che non si sentiva, nel mondo, di manager ostaggio dei lavoratori. Proprio ieri, in Francia, un sondaggio aveva diviso la popolazione: per il 45 per cento, infatti, rinchiudere i capi in azienda è lecito e legittimo.

I tre dirigenti stanno bene e non hanno corso pericoli, come sottolineava l'ufficio stampa del Lingotto spiegando che sul tappeto c'è la riduzione di personale di 24 su 80 del centro vendita di Bruxelles, dove si stava svolgendo trattativa sindacale proprio su questo argomento. "Si tratta di una trattativa che va avanti da dicembre e durante la riunione di oggi - ha spiegato l'ufficio stampa della Fiat - è venuta fuori l'idea, seguendo l'esempio francese, ed è stato pensato di chiudere il nostro personale in una stanza". "Non lo definirei comunque un sequestro vero e proprio", ha aggiunto il rappresentante del Lingotto.

"Al momento non abbiamo  ricevuto nessuna apertura da parte dell’azienda", aveva fatto sapere Abel Gonzalez Ramos, segretario della Fèdèration des Mètallurgistes du Brabant, il sindacato che guida la protesta contro il piano di  ristrutturazione della Fiat a Bruxelles, pochi istanti prima del rilascio. Sempre secondo quanto riferito dal sindacalista, l’Italian Automotive Center, la grande concessionaria controllata della Fiat a  Bruxelles, prevede il taglio di 24 persone, di cui 14 operai e 10  colletti bianchi. La trattativa tra azienda e sindacati è iniziata lo scorso 12 dicembre.

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