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Un premio al coraggio

dei cani salvatori

Un premio al coraggio
«Un attestato al valore alle unità cinofile e alle associazioni di protezione animali, per l’impegno a tutela della vita umana e dei loro amici a quattro zampe». Parola di Francesca Martini, l’energico sottosegretario al Welfare, con delega alla Salute, nota per la sua sensibilità animalista. «Appena l’emergenza critica in Abruzzo sarà rientrata, comunque prima dell’estate», continua lei, «il Ministero della Salute istituirà il premio. E l’attestato al valore delle unità cinofile specificherà il nome dell’eroica coppia cane-conduttore». E prosegue: «Vogliamo premiare chi ha salvato vite umane, come sintesi del rapporto uomo-animale, in cui il cane fa la differenza nella ricerca delle persone. È lui che indica ai soccorritori dove scavare, grazie al suo istinto, grazie alla sua capacità di perlustrare il territorio in modo ravvicinato». La regione Abruzzo, dunque, rivaluta i quattro zampe, non più “cani killer” bensì angeli infaticabili che cercano di salvare vite umane. E che presto saranno premiati dal Ministero della Salute. Certo, Rex, Fido e tanti altri non capiranno il riconoscimento, ma i loro conduttori ne saranno fieri e sapranno ricompensarli con meritate attenzioni...

Maria Paola Gianni su Libero di sabato

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Commenti all'articolo

  • matrigna

    11 Aprile 2009 - 10:10

    che abbiamo l'on.Martini animalista,del resto non capisco l'accanimento contro queste povere bestie che se diventano a un tratto feroci assassini non è per colpa loro ma dei proprietari che prima di poter avere un animale dovrebbero frequentare un corso su come trattarli.Anche il fatto degli animali ch sono gelosi di quando nasce un piccolo umano deve essere preso in considerazione,è un po come quando nasce un fratellino e il primogenito è capace ,se i genitori non gli danno più le attenzioni di prima ma le riservano per il neonato,perfino di fargli del male,figuriamoci per un cane che non ha il senso delle proporzioni,io ricordo che il mio figlio maggiore al quale demmo un fratellino quando lui aveva sette anni ,gli faceva dei dispetti di una cattiveria incredibile,per cui so quello che scrivo.Una volta giunse a rompergli i freni della biciclettina,per cui,abitando in montagna lo espose a pericolo di essere ferito gravemente,ma come Dio volle il piccolo che aveva sei anni se ne accorse subito durante il primo tratto di strada che era abbastanza piano,ma se imboccavamo dopo pochi metri la discesa eravamo spacciati,sì eravamo perchè aveva rotto anche i miei freni della bici con cui lo seguivo.Questo è un esempio di cosa può succedere per gelosia anche a un povero cane che sembra buono,può diventare aggressivo.Questi cani che salvano la gente dai pericoli sono meritevoli di premi,ma credo che a loro bastino le carezze dei loro istrutori perchè delle medaglie,come dicono a Roma,"non gliene pò fregà de meno "

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