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L'Aquila si è spostata

di 15 centimetri

L'Aquila si è spostata
Impossibile pensare di trovare l'Aquila ancora al suo posto sulla cartina. Secondo le rilevazioni effettuate dall'l’Agenzia spaziale italiana (Asi), a causa del sisma che l'ha colpita la città si è infatti spostata di 15 centimetri. Il fatto è stato scoperto grazie al confronto di alcune rilevazioni fotografiche effettuate prima e dopo le scosse telluriche. I risultati, definiti in termini tecnici «interferogrammi», sono basati su immagini di una stessa zona geografica acquisite con gli stessi angoli di vista, in tempi diversi, allo scopo di misurare, mediante l’utilizzo di algoritmi specifici, deformazioni della superficie terrestre. In questo caso le due rilevazioni fotografiche sono state effettuate il 23 marzo (quindi prima del sisma) e l'8 aprile. Nell’immagine (sovrapposta, per facilitarne la lettura, alla localizzazione dell’area in GoogleEarth) sono visibili diverse frange colorate: ogni frangia completa, costituita da una successione di colori dal giallo al blu, corrisponde allo spostamento della superficie terrestre di 15 millimetri causato dal sisma.

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    11 Aprile 2009 - 17:05

    Appena passata l'emozione dei funerali :...il Sindaco dell'Aquila sostiene che non ci si spiega come alcune case siano crollate ed altre no !! Se penso a centinaia di morti...per una questione di polvere di cemento nella misura non sufficiente...mi sembra tutto così assurdo !! Questo, poi, in un territorio sismico. Quando leggo che negli anni passati (in regioni del Sud), sono stati costruiti ponti con alta presenza sabbiosa nelle "gettate" di cemento...mi vengono i brividi di sdegno !! Chi peggio degli sciacalli del cemento, del calcestruzzo, del tondino non zigrinato ??...legate alle immagini da catastrofe atomica!Questa la rappresentazione che le TV hanno mandato sui nostri teleschermi. L'importante è che "questa volta" si voglia davvero "identificare" tutti i maggiori responsabili...di incurie e guadagni fatti sulla pelle della gente. Tecnici e responsabili che dovranno sicuramente avere la coscienza in subbuglio per quelle morti e che dovranno essere raggiunti anche dalla Giustizia terrena !! E' stata impressionante la visione di quelle macerie che evidenziavano il materiale sbriciolato, dove esperti hanno indiscussamente stabilito di una scarsa presenza di cemento in quelle strutture (dimostrate anche daigrandi polveroni sollevati ad ogni rovina verificatasi)...come pure l'inutilità di quei frontalini da sottotetti per compattare le parti alte...e serviti a poco o nulla perchè sotto mancavano i supporti necessari. Saluti. Angelo Mandara

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