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L'appello del prefetto

"Non venite a l'Aquila"

L'appello del prefetto
«Non portatevi su L'Aquila, è teatro di operazioni. Lasciate le strade libere». È l'appello che Franco Gabrielli, dal 7 aprile prefetto de L'Aquila, lancia a tutti coloro che «per turismo solidale o perchè vogliono vedere di persona i luoghi del sisma» alla vigilia della Pasqua intendono recarsi nella città abruzzese devastata dal terremoto. «Il tempo ci sta favorendo - rimarca il prefetto - ma non è ora di gite fuori porta. Preghiamo queste persone di non venire a L'Aquila, perchè qui il lavoro non è finito. Stiamo potenziando e completando le tendopoli, tutte le forze impegnate nel soccorso hanno bisogno di spazio e anche i mezzi non devono avere intralci sul sistema viario». «Siamo consapevoli -rimarca Gabrielli- del carico e del lavoro che ci aspetta. Ho trovato -tiene a sottolineare il prefetto- una struttura di Protezione civile che sta lavorando alacremente, devo certificare questo grande lavoro diuturno e perchè ci si confronta costantemente e si fa fronte ai problemi, ma dobbiamo continuare a lavorare. Sperando che nel futuro L'Aquila possa tornare presto a essere la città fascinosa che tutti conosciamo». 

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Commenti all'articolo

  • kinowa

    11 Aprile 2009 - 17:05

    Il Prefetto è troppo buono nell'affermare che chi và in Abruzzo lo fa . Lo fanno solo per STUPIDA CURIOSITÀ' scattando anche fotografie col piede sulle rovine, cosi come in autostrada rallentano il traffico per vedere il morto in terra, incidentato. Purtroppo è il lato negativo di questo Paese. Dipendesse da me farei una ordinanza e multerei salatamente chi si reca in quei luoghi inutilmente, versando il ricavato nella cassa pro terremotati.

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