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L'Europa invia esperti

sulla stabilità degli edifici

L'Europa invia esperti
Grecia, Germania, Francia, Spagna e Svezia hanno offerto all'Italia l'invio in Abruzzo di 10 tecnici specializzati per controllare la solidità degli edifici dopo il terremoto che ha duramente colpito la regione. L'Italia, si legge in una nota diffusa a Bruxelles "ha chiesto attraverso il meccanismo di Protezione civile Ue (Mic) l'invio di tecnici, che possano aiutare il Paese a valutare la stabilità degli edifici colpiti dal terremoto". L'Unione europea ha risposto dunque in modo tempestivo alle richieste dell'Italia: i dieci esperti specializzati nella valutazione dei danni subiti dagli edifici dopo i terremoti arriveranno a Roma all'inizio della prossima settimana: "Siamo alle prese con un grande disastro umano. L'Europa - ha detto il commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas - manifesta la sua solidarietà e risponderà rapidamente alla richiesta di assistenza dell'Italia. Desidero ringraziare gli Stati membri che faranno fronte all'assistenza tecnica supportando così le autorità italiane e in particolare il dipartimento della protezione civile sotto la guida di Guido Bertolaso". E dopo la risposta di Grecia, Germania, Spagna, Francia e Svezia, si legge ancora nella nota dell'Ue, "altre offerte dovrebbero arrivare nel corso della giornata. Il Centro di monitoraggio e informazione della Protezione civile europea sta facilitando il dispiegamento di questi esperti".

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  • sdavids

    13 Aprile 2009 - 16:04

    Basta con questi palazzinari e politici collusi che si arricchiscono col malaffare. Lo Stato dov'è che fa, cosa controlla? Vivo al sud in una zona altamente sismica, ho visto e vedo tutt'ota costruire fabbricati con sabbia e senza fondamenta in pochi giorni col placide del comune e della provincia. Invito Libero ad iniziare una campagna di sensibilizzazione affinchè le Procure pongano sotto sequestro queste case e arrestino i colpevoli, prima che altre vittime innocenti cadano nella trappola sismica. Ora non ci sono più scusanti.

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  • gasparotto

    13 Aprile 2009 - 16:04

    Si discuteva di strutture in cemento armato, in un capannello fatto da esperti del ramo, che includeva ingegneri, geometri, muratori , carpentieri....Potrei sbagliarmi nel riportare le loro osservazioni, però ci provo. 1-la sabbia marina, posta sotto accusa e rinvenuta dai pompieri nelle abitazioni crollate. Ecco, loro convenivano sul fatto che la sabbia marina si usa per le tamponature, mescolata alla malta cementizia, per evitare che le apposite pompe atte alla bisogna si otturino. Impensabile usarla per le colonne in cemento armato, quando il circondario aquilano è ricco di buona arena di montagna, le cui cave sono numerosissime e di facile asporto. 2-Tecnici che sono stati sul posto e dove pare abbiano scattato delle foto alle colonne in cemento armato caduto, a loro dire, hanno rilevato errori madornali nello staffaggio e nel posizionamento dei tondini di ferro, posti a distanza non regolamentare, per cui secondo loro le staffe hanno ceduto e le colonne si sono afflosciate. Perchè, hanno detto, il cemento resiste alle forze di pressione sussultorie ed i ferri con le staffe principalmente, ben armate,alle forze ondulatorie. 3-il direttore dei lavori è spesso latitante ed osserva poco i lavori,perchè deve sbrigare una montagna di carte e guai a saltare un passaggio, la burocrazia ti perseguiterebbe. 4-le bidoniere che portano il calcestruzzo e che lo mescolano in continuazione per non farlo ammassare, quando arrivano n cantiere, prima che inizi la gittata di cemento sulle armature, passano almeno due ore se tutto va bene(prepara le pompe, prepara questo e quello etc)e così alla fine il cemento si riduce ad opera dell'acqua di almeno il 30%. 5- secondo le nuove disposizioni ci sono cementi e sostanze il cui miscuglio va fatto a seconda dell'uso. Diceva un geometra che ha fatto tante case,che alla fine ci vorrebbe un ingegnere chimico per quanto complessa la disposizione. La sabbia marina nelle colonne difficile l'abbiano messa, sia perchè costerebbe tanto il trasporto per andarla a reperire in riva al mare, sia perchè sarebbe un atto delinquenziale metterla a contatto con il ferro,che a contatto con il suo contenuto salino, subirebbe dei danni notevoli.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    12 Aprile 2009 - 17:05

    Se ci soffermiamo a cercare i colpevoli di tutte le manchevolezze e ladrocini avvenuti,con l'assenso della legge,su tutte le opere consumate a danno dei cittadini,non ne usciamo più. Il fascismo fù colpevole della dittatura e di una guerra non voluta dal popolo ma,era severo con i ladri di regime a danno delle genti;era una diga contro ogni malcostume.Con la caduta del fascismo ritrovammo la libertà ma,immediatamente,il giorno dopo,vidi Roma piena di puttane,ruffiani e malavitosi che si agiravano per la Città comer lupi famelici;ne combinarono di tutte e la legge,sembrava sparita. Oggi,noi piangiamo per i danni che persone di lamaffare,dai politici a altri caporioni hanno commesso e se andiamo sino in fondo alla questione,penso cher dovremmo recintare il nostro Paese per cui,sarebbe bene che da oggi in poi,facendo una sanatoria per quel che avvenuto,tutti i reati siano severamente puniti senza vedere in faccia nessuno a cominciare dal primo all'ultimo cittadino. Il noastro Paese deve risorgere e pertanto,pensiamo,una volta tanto, a farlo risorgere veramente senza aluna divisione sia tra le forze politiche che tra i cittadini. Un vecchio proverbio dice:quando si scala una montagna se diventa faticoso,getta la zavorra e non ti guardare in dietro,altrimenti cadi.

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  • amicizi1live.it

    12 Aprile 2009 - 17:05

    son un geometra e allo stesso tempo muratore artigiano,chiunque sia nel settore edile,sa che una casa antisismica nn puo mai crollare,tutto al piu puo riportare lievi danni alle attaccature tra struttura in cemento armato e muri di tamponamento o ai pavimenti.cade per incompetenza di qualke costruttore,(nel nostro paese per fare una ditta edile basta comprarsi l attrezzatura nn serve alcun titolo),incompetenza dei tecnici(a tanti interessa solo finire in fretta x intascare la parcella),risparmio sui materiali,leggerezza su certi dettagli durante costruzione, impiego e sfruttamento di squadre di cottimisti provenienti dal mio sud o estero, che visti i bassi costi per prendere i lavori devono macinare lavoro come viene viene per guadagnarsi la pagnotta.di queste situazioni in 20anni d attivita purtroppo ne ho viste tante,problema ke negli ultimi anni,vista anche la mssiccia formazione di imprese di extracomunitari,secondo me le cose son peggiorate enormemente.poi mi chiedo,sento di tecnici provenienti dal estero,mi son offerto senza sopravalutarmi col mio diciamo bagaglio tecnico-lavorativo,mi han risposto che servono solo tecnici iscritti all albo incaricati dal ministero,dubito che un suddetto tecnico possa sapere piu di me ancor piu se straniero

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