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Aiuti per il terremoto

Proposta tassa sui ricchi

Aiuti per il terremoto
 Il tema della ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del 5 e 6 aprile scorsi, e dei fondi necessari a procedere, spicca nell'agenda politica della settimana prossima, quando il Consiglio dei ministri si riunirà a L'Aquila. Tra le ipotesi allo studio del governo per contribuire a raggiungere la cifra ipotizzata di 12 miliardi di euro, anche un contributo obbligatorio  da parte dei cittadini italiani con redditi superiori ai 130-140.000 euro. In pratica, una "tassa sui ricchi". Non è ancora chiaro ancora se si tratterà di un addizionale Irpef e se il provvedimento sarà permanente o prenderà la forma di un una-tantum. Tra le altre ipotesi allo studio, c'è anche un'addizionale sui giochi come Lotto e Superenalotto.

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  • claudioursitanoni

    16 Aprile 2009 - 13:01

    Il Ponte sullo Stretto non si rinvia. Questa infrastruttura non è un monumento, ma è un'importante opera viaria e ferroviaria. Sono 50 anni che tutti i governi (tranne l'ultimo di Prodi), compreso quello Dalema, l'hanno ritenuta un'opera importante, ma che, puntualmente è stata rinviata per far fronte alle mille emergenze italiane. Ora basta, che si rinvii qualcos'altro, qualche altra opera pubblica, anche più costosa, come: Expo di Milano, Terzo Valico, una parte della Tav in Val Padana, la Pedemontana, varie metropolitane nelle città italiane (anche città medio-piccole che non ne hanno affatto bisogno urgente). Ma basta succhiare il sangue sempre alla stessa cosa con la scusa dell'inutilità. Non è più possibile che un'isola di oltre 5milioni di abitanti e distante solo tre chilometri dal continente, non venga collegata stabilmente. E' una vergogna mondiale che non può più essere accettata. Ogni anno che passa, le ferrovie stanno buttando 300milioni di euro per far passare i treni sullo Stretto tramite i traghetti. Un'operazione che dura 1ora e 45minuti a tratta. Con il Ponte, i treni impiegherebbero per fare lo stesso tratto solo 5 minuti. E le ferrovie dovrebbero pagare solo 100milioni di euro all'anno alla Società che gestirà il Ponte. In pratica, solo parlando in termini ferroviari, il Ponte sullo Stretto di Messina andrebbe costruito con la massima celerità, per far risparmiare allo Stato e quindi ai cittadini: tempo, denaro e salute (togliendo quelle ciminiere di traghetti, ognuno dei quali inquina il mare e l'arie dello Stretto quando una centrale a gasolio). Claudio Ursitanoni, Calabria

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  • VincenzoAliasIlContadino

    16 Aprile 2009 - 13:01

    Mi ricordo che negli anni 70 a Trani, città bellissima della Puglia dovendo andare all ospedale per chiarimenti sul colera, datosi che vi erano stati diversi morti. Ebbene, a parte questa questione con vendita in totale libertà agli angoli delle strade in totale di ricci, peoci ed altri mitili, la costruzione dello stesso nosocomio e l urbanizzazione era davvero un disastro, con una strada simile a quelle di Barcellona, ma neanche un quinto di larghezza a malapena le due auto potevano passarci, oltre agli spigoli che ci cozzavi à capa! Al mare concesse licenze, ove lo stesso Comune aveva decretato la non balneazione e zona franosa ma c era parcheggio e sotto le ruote delle auto, diverse crepe visive. Così l unico Stabilimento, usava brutti ceffi ad ostacolare il passaggio a bagnanti con trave chiodate sin dentro l acqua, barchette ed altri mezzi nel mare! L altro tratto con 3 metri di sabbia dalla battigia: un tratto riservato alla Marina Militare! Le molestie da parte del gestore non finivano mai, tanto che m incavolai, quando un carabiniere gentilmente, m invitava ad uscire dalla battigia, ma essendo studentello in Legge spiegai i regolamenti Demaniale, ma chiesi di vedere la licenza che doveva per legge essere sposta, il maresciallo consigliò al gestore mostrarmela che non lo fece tergiversando: poi ne vidi un manifesto attaccato al muro e gli feci le pulce tanto che il gestore fu annonito dal maresciallo. Lo stesso giorno andai alla capitaneria di porto, constatai che il sottoufficiale scorbutico nel sostenere le ragioni del gestore visto che questi pagavano 1800000 l anno, ma avevo scoperto che lo stabilimento gestiva il doppio di metri quadri! Il milite, forse difendeva il gestore per aver violato i regolamenti e lui i controlli? Per non parlare che sulla costa nascevano dentro il mare, case e ville con distruzione sugli scogli. Nacque subito un grosso scandalo, Virgilio Mancini! con sequestro di beni per oltre 1500 miliardi di lire, poi tutti come il solito furono assolti, chi fu a deturpare con le strutture sul mare e costa: Babbo Natale? vincenzoaliasilcontadino@virgilio.it Matera.

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  • denisevi

    16 Aprile 2009 - 10:10

    Io ho votato anche per avere tasse eque ed ora il governo pensa ad aumentarle?100000€ lorde equivalgono a 52000 nette,che non sono poco ma se questo è l'unico reddito con un mutuo ormai arrivato a 21000€ e tre figli di cui 2 all'università,garantisco che non mi sento affatto ricca e certo non mi posso permettere le case e le vacanze di un membro del parlamento.Dove è finito il quoziente famigliare?

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