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Scuola, via ai tagli:

42mila docenti in meno

Scuola, via ai tagli:
I tagli sulla scuola inizieranno a vedersi dal bienno prossimo: una riduzione di 42 mila docenti farà risparmiare allo Stato 1.600 milioni di euro nel 2009-2010, 3.200 milioni nel successivo triennio. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini assicura: «La riorganizzazione della spesa per la scuola ci consentirà di avere più risorse per i laboratori, per le strutture, per aumentare il tempo pieno». La circolare ministeriale dello scorso 2 aprile non lascia dubbi: 6.100 insegnanti in meno in Campania, quattromila mila in Puglia, oltre cinquemila in Sicilia, 2.700 in Calabria, 4.800 in Lombardia. In totale, 37 mila posti ridotti in organico di diritto (e cioè quello definito sulla previsione degli iscritti) e altri 5 mila stipendi rosicchiati in organico di fatto (quello "corretto" ogni anno a settembre). Tra l'altro, grazie allo slittamento della riforma delle superiori  (posticipata al 2010) il ministero dell’Istruzione ha potuto sottrarre alla scure della legge 133 altri cinquemila posti di lavoro.

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  • kinowa

    18 Aprile 2009 - 14:02

    Caro signor/a Alpe ho lavorato alle dipendenze dello stato per oltre trent'anni ed ho avuto modo di constatare quanti fannulloni ci sono. Persone che rovinavano anche la mia reputazione, pensi che in trent'anni ho fatto si o no trenta giorni di malattia, a differenza delle mie colleghe che,in "quei giorni",stomachevoli come dice lei in quanto lamentavano dolori di stomaco. Non difenda l'indifendibile. La mia abitazione dava sul giardino di un asilo e spesso notavo le maestre intente a discutere fra loro, mentre i bimbi scorrazzavano liberamente senza controllo, pensi che una volta mi è toccato urlare dal terrazzo per avvertire che una bimba era rimasta appesa ad un'altalena. D'altronde cosa possiamo aspettarci da persone che fanno indossare cartelli con insulti a bambini portati, non allo zoo, ma in corteo. Caro signore/a (credo comunque sia una prof.dal modo in cui dà pagelle da ignorante)è risaputo che la scuola italiana è stata usata come ammortizzatore sociale. Come mai nei miei anni scolastici, e quelli dei miei figli, i supplenti andavano e venivano? Succedeva perche quelli di ruolo erano o si davano malati. Ora non possiamo più permetterci di avere del personale in più e concludo, quando andavo s scuola la mia classe era composta da 36/40 studenti, cosi come la maggior parte delle classi, eppure da quella scuola sono usciti fior di professionisti che oggi ce li sogniamo. Forse non sarà merito di Silvio, ma di Brunetta e la Gelmini SI.

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  • bz540g2

    17 Aprile 2009 - 15:03

    Questo Governo vuole lo scontro sociale , ci sta portando verso la rovina. Io manderei la Gelmini a raccogliere patate con i neri in Puglia e Brunetta a vendere la cicoria, perchè queste persone possono fare solo quello.

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  • forzadoria

    17 Aprile 2009 - 10:10

    Signor kinowa, se si occupasse solo delle cose che conosce eviterebbe di scrivere certe sciocchezze. Lasciando perdere la stomachevole battuta sulle assenze in "quei giorni", sappia che le assunzioni dei supplenti avvengono solo per periodi superiori a 15 giorni, non per coprire le assenze brevi. Inoltre, quei precari non risultano come perdenti posto, in quanto non fanno parte dell'organico delle scuole. Purtroppo, i posti in meno sono proprio di persone non di ruolo che non avranno incarichi l'anno prossimo. Meno male che Silvio c'è, eh?

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  • kinowa

    16 Aprile 2009 - 10:10

    Una buona parte di questi docenti che perderanno il posto di lavoro, saranno quelli assunti per supplenze in quanto quelli di ruolo si assentavano molto spesso per malattia? Se, grazie a Brunetta, molti di questi si sono vaccinati e non si ammalano più è logico che di supplenti ce ne vogliono molti di meno. Concludo, uscendo leggermente fuori tema,e propongo uno studio scientifico del nesso di casualità fra i disturbi del ciclo mestruale ed i dipendenti statali in quanto le dipendenti statali in genere, sono costrette, contrariamente a quelle del servizio pubblico, a restare a casa in "quei" giorni. Ci sarà qualche particolare virus negli uffici statali?

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