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Franceschini: referendum,

grave la scelta del governo

Franceschini: referendum,

«Davanti alla lunga emergenza che c'è in Abruzzo, grida vendetta il no all'election day. Qui non c'è polemica politica, non c'è destra o sinistra ma non è moralmente accettabile che non si sia scelto di accorpare referendum ed europee il 7 giugno: ieri era l'ultimo giorno utile per indirlo». Il segretario del Pd, Dario Franceschini, torna ad attaccare, nel suo intervento all'assemblea dei candidati alle amministrative, la decisione della maggioranza. «È una responsabilità gravissima - afferma Franceschini - perché qui stiamo parlando di 400 milioni che sono risorse disponibili, che saranno spesi subito per tenere aperti i seggi mentre potevano essere usati per l'Abruzzo».

A Franceschini risponde Daniele Capezzone, portavoce del Pdl: il Pd, dice, ha aperto una «polemica pretestuosa» sulla data del referendum e ha invitato i democratici a esprimersi su quale delle ipotesi in campo preferiscono. «Dal Pd - osserva Capezzone - viene sulla data del referendum una polemica assolutamente pretestuosa, almeno per tre ragioni. Primo: perché, siccome la legislatura durerà fino al 2013, la data del referendum non è politicamente determinante. Secondo: perché la maggioranza non è certo ostile a un referendum che vede tanti esponenti Pdl nel comitato promotore, e che avvantaggerebbe il nostro partito. Terzo perché governo e maggioranza hanno messo in campo due ipotesi serie (accorpamento con i ballottaggi il 21 giugno oppure rinvio al 2010) certamente percorribili». «Semmai, l'opposizione farebbe bene a comunicare quale delle due ipotesi ritenga preferibile» conclude Capezzone.

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Commenti all'articolo

  • kinowa

    20 Aprile 2009 - 16:04

    Caro Franceschini voglio consigliarti alcune cose alle quali nessuno ti dirà di no, le farai tue e ti diranno bravo: Oltre ai 4oo milioni (poi sono di meno ma....) puoi: 1- proporre di decurtare il 30% dello stipendio dei parlamentari; 2- Proporre di trasformare le auto blu in bici blu; 3- Proporre di eliminare il 50% dei parlamentari nonché i politici dei consigli comunali, regionali ed abolire i provinciali; 4- proporre che le banche facciano prestiti sulla parola; 5- proporre di abolire i rimborsi elettorali; 6- proponi case per tutti ai belli ed ai brutti; 7- Proponi agli Italiani di proporre qualsiasi cosa e poi tu la riproporrai. Proponi, proponi pure, tanto mica sei al governo, quando e se ci sarai come si dice il via col vento DOMANI E' UN ALTRO GIORNO.

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  • nico.primo

    20 Aprile 2009 - 09:09

    Come al solito Franceschiello ipocritamente tira il sasso e nasconde la mano. Da un lato si augura che Berlusconi tenga duro contro il referendum, che per il P.D. sarebbe la catastrofe. Facile intuire chi sarà il partito che prenderà più voti e che con il referendum in porto avrà la maggio ranza assoluta. Berlusconi o il centro destra andrebbero al governo la prossima volta addirit tura senza bisogno della lega. Allora Franceschiello da un lato sobilla il popolo dall'altro prega che Berlusconi ascolti Bossi. Poi conclude PDL è sotto ricatto della LEGA. Il referendum che per chi ha un minimo di cervello può essere rimandato, quindi nulla si spende e nel frattempo si può fare una legge elettorale condivisa. E non dimentichi che lo scempio di questa legge elettorale non fu della LEGA, ma del ricatto di Casini. Guarda caso Casini non con testa il referendum ma contesta l'oggetto del referendum, cioè lui dice si faccia il referendum, altro ipocrita, ma comunque vada non va bene. Certo questo referendum cancella i micropartiti come l'UDC. Ma Casini ha sempre possibilità di carriera da suo suocero. In fin dei conti la politica è una gran fatica, che gli italiani pagano con il sangue, che questa gente succhia.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    20 Aprile 2009 - 09:09

    Dott.Franceschini,da quanto so Lei è laureato e pertanto dovrebbe sapere cuiò che dice mentre,D'Alema non avendo fatta l'Università e il suo predecessore aveva soltanto fatta la scuola media inferiore di arte e mestieri Avv.Prof.,dovrebbe sapere ciò che dice: ed allora,con quello che sta avvenendo in Italia ed in gran parte per colpa di una sinistra stravecchia che ha delapidato,in un attimo,tutta l'eredità lasciata dai sui padri,che vuole che glie ne frega alle genti di quello che va farneticando ? Ci pensi bene e si corregga. fraterni saluti.

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  • agosman

    19 Aprile 2009 - 10:10

    Piuttosto che la prospettiva di una crisi di Governo bene ha fatto il premier a dare un contentino alla Lega. Qualcosa mi dice che il Referendum andrà bene, che sarà raggiunto il quorum e vincerà una maggiore semplificazione per la legge elettorale. Fra gli elettori del centrodestra sono in tanti ad essere favorevolissi a questo e se il PD fosse sincero dovrebbe contribuire alla causa. Dico questo perchè ho il sospetto che al PD del referendum e del risparmio connesso pro Abruzzo interessi ben poco dato che se passasse, come prevedo e spero, potranno scordarsi di governare questo paese per diversi lustri. E allora io mi chiedo perchè insistere e aprire una polemica per questo. Che aspirassero ad una crisi di governo con conseguente inciucio? E si, perchè con la crisi di governo si sarebbe creato inevitabilmente un rimescolamento di alleanze e non credo che con sondaggi negativi il PD sarebbe stato così ansioso di andare alle elezioni politiche anticipate. E neanche la Lega. Diciamolo pure: se non ci fosse stato il terremoto c'era comunque la crisi economica come motivo di risparmio, ma in ogni caso i termini della questione non cambiavano perchè la Lega sarebbe stata comunque contraria all'accorpamento. Dunque quello a cui aspirava il PD secondo me non era e non è un risparmio di risorse ma LA CRISI DI GOVERNO e la fame di inciucio. Credete che a Casini sarebbe dispiaciuto?

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