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Maglia col camping di Silvio

spopola in America

Maglia col camping di Silvio
Lo scorso 8 aprile Silvio Berlusconi era all’Aquila, a fare visita alla popolazione colpita dal terribile sisma che ha ucciso 295 persone. Al suo seguito una lunga fila di giornalisti, italiani e stranieri, che facevano domande e chiedevano impressioni. Finché il premier ha dichiarato ad una televisione tedesca: “Naturalmente è una sistemazione provvisoria, dovrebbero considerarlo come un fine settimana in campeggio”. Si riferiva, il presidente del Consiglio, ai primi soccorsi per quelli rimasti senza abitazione: tende, ma anche alberghi messi a disposizione in tutta la regione dell’Abruzzo La frase è però finita su una maglietta che può essere comprata per 19 dollari sul web e sopra la battuta incriminata compare la faccia sorridente del Cavaliere. E con tanto di pubblicità sull’Huffington Post, uno dei siti di informazione più cliccati al mondo.
Se quello di Berlusconi era più che altro un modo per cercare di allentare la tensione e la paura di quei giorni, per i media stranieri è stato immediatamente scambiato per una gaffe. Che a dire il vero, in Italia non ha riscontrato molto eco, ma all’estero ha scatenato l’ennesimo dibattito sulle uscite fuori luogo del Cavaliere, da pochi giorni reduce dal G20 di Londra, dove venne ripreso dalla regina Elisabetta per avere chiamato a voce alta l’inquilino della Casa Bianca, Obama. Un rimprovero che si rivelò una bufala.
Oggi gli “osservatori” fuori confine tornano quindi alla carica, con tanto di capo di abbigliamento. C’è però il rischio che abbiano solamente preso un altro abbaglio. 

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  • fonty

    fonty

    21 Aprile 2009 - 10:10

    Noto che anche su questo blog,c'è chi,come un certo xwil,si autoincensa come paladino della cultura e della grammatica,ma poi si palesa per quello che è veramente,cioè un individuo maleducato,sottoculturato,volgare e meschino,con la bocca piena di min@hia e altre min@hiate del genere,vomitante odio e veleno,degno compare dei suoi accoliti di annozero,da cui ha imparato la tecnica di denigrazione degli avversari,"denigrate,denigrate sempre i nemici,anche se non è vero,alla fine qualcosa resterà"(Lenin).

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  • francescolibero

    20 Aprile 2009 - 12:12

    Dicono che sia stata la medesima affermazione che ha fatto Togliatti...il "vostro" Togliatti, quando Stalin gli chiese cosa fare dei soldati Italiani prigionieri in Russia..."Mandali pure in campeggio!! Dopotutto se la sono cercata così imparano"

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  • moicano

    20 Aprile 2009 - 11:11

    1) Noi non ci conosciamo, per cui non ti puoi permettere di chiamarmi lastofminchias approfittando della libertà di questo blog (che ti puoi sognare in quelli della tua sempre perdente parte politica) e approfittando del fatto che non ti posso raggiungere fisicamente ( vigliaccone) e la minchia mettertela nel posto dove suppongo aspiri a prenderla. 2) In questo blog ognuno parla l'italiano come cazzo gli pare. Le puntualizzazioni da frustrati sinistri che si atteggiano ad accademici della Crusca, noi le abbiamo abbandonate da molto. Rispettiamo quello che la gente dice e come lo dice. 3) Quando Obama ha vinto le elezioni, Mc Cain lo ha chiamato il mio presidente, impara un po' di sana democrazia. 4) Voi continuate pure a puntare su Soldatino (Franceschini), King (Veltroni) e D'Artagnan (D'Alema), noi ci teniamo i cavalli che vogliamo.

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  • fonty

    fonty

    20 Aprile 2009 - 09:09

    Approvo e rilancio quanto proposto da last..Perchè non fare una maglia con il faccione da barbone di Vauro,circondato da un bel cimitero con relative macerie e...morti?.... Ma no dai,scherzavo,sarebbe troppo macabro,anche se in sintonia con questa gente.

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