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I campioni del made in Italy fanno bene alla salute

Bastano trenta grammi di Grana Padano al giorno per abbassare la pressione

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Con trenta grammi di Grana Padano al giorno si abbassa la pressione

La notizia è rimbalzata a metà maggio dagli Stati Uniti, patria indiscussa del cibo spazzatura: si può ridurre la pressione alta mangiando 30 grammi di Grana Padano al giorno. Uno dei campioni del made in Italy a tavola, stoppato dagli inglesi con un rosso pieno nella (defunta) etichetta a semaforo, ha importanti proprietà curative. E può essere considerato un cibo funzionale. A scoprire questa proprietà è stato un autorevole ricercatore italiano, Giuseppe Crippa, a capo dell'unità operativa per l'ipertensione dell'Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza che ha condotto uno studio in vivo, su un campione di 60 pazienti. Dopo averlo presentato a New York due settimane or sono, oggi si è concesso ai giornalisti italiani. L'ho incontrato nella splendida cornice dell'Osteria con vista, sulla terrazza della Triennale. La scoperta è destinata a far piazza pulita di un luogo comune molto diffuso e cioè che i formaggi stagionati, in quanto ricchi di sale, siano controindicati nelle persone affette dall'ipertensione. Nulla di più sbagliato. A svolgere un effetto benefico, spiegano i ricercatori, sono delle sostanze contenute nel Grana Padano - ve la faccio breve - capaci di inibire l'attività di un enzima cui si deve l'innalzamento della pressione. «Sono questi frammenti proteici - spiega il dottor Crippa - che si sviluppano nella fermentazione del latte ad opera del Lactobacillus helveticus che inibiscono l'enzima che fa aumentare la pressione arteriosa. La massima concentrazione di queste molecole si riscontra nel Grana Padano stagionato 12 mesi e che noi abbiamo somministrato nei pazienti che non erano riusciti a stabilizzare la loro pressione arteriosa nei tre mesi precedenti».

I risultati dello studio fanno invidia a quelli raggiunti con i farmaci più efficienti. «Dopo due mesi di trattamento col Grana Padano - aggiunge Crippa - la pressione si era ridotta in modo significativo». Di circa 6 millimetri sulla colonnina della massima e 5 su quella della minima.

L'effetto benefico, puntualizza Crippa, «non è facilmente estendibile ad altri tipi di formaggio perché la specie dei lattobacilli utilizzati, il tipo di caseificazione, la durata e le caratteristiche dell'invecchiamento del Grana Padano sono del tutto particolari e non facilmente riproducibili. Insomma, non provateci col provolone o la mozzarella. Non succederebbe nulla.

Attilio Barbieri

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