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Case, contro le calamità

assicurazione obbligatoria

Case, contro le calamità
Un'assicurazione obbligatoria anticalamità. Come per la macchina. E' una delle ipotesi al vaglio delle compagnie, che di sicuro farebbe la loro felicità, un po' meno la nostra. Si parla infatti di 120 euro all'anno, da spartire a metà con le banche in caso di mutuo. l'assicurazione sarebbe ripartita per le diverse aree di rischio previste dalle attuali classificazioni. Da Generali ad Ina Assitalia, da Toro a Fondiaria Sai, le compagnie si stanno attrezzando dopo il terremoto dell'Abruzzo. L'obbligo di assicurazione, secondo la bozza allo studio della compagnie, riguarderebbe i terremoti, i maremoti, le frane, le alluvioni, le inondazioni e i fenomeni vulcanici. Ovviamente la copertura potrebbe valere solo per gli immobili "dichiarati" a  norma di legge, non certo quelli abusivi. Le assicurazioni prevederebbero anche l'esenzione fiscale dei premi assicurativi e delle relative riserve catastrofali di equilibrio per una durata non inferiore ai 5 anni. Inoltre, le ipotesi previste dalla bozza alla studio prevedono una eventuale clausola di partecipazione agli utili e alle perdite da parte dello Stato nella misura superiore al 15% della massa premi gestita dal consorzio. Per far scattare il rimborso assicurativo sarà necessaria la dichirazione dello stato di emergenza da parte del governo. La liquidazione dei sinistri avverrebbe tramite un sistema assicurativo con centrale operativa unica, per la raccolta delle denunce, l'incarico ai periti per i sopralluoghi, l'accertamento dei danni e la liquidazione dei sinistri. Le ipotesi allo studio prevedono anche un meccanismo di riassicurazione dei premi puri, con la presenza della Protezione civile in rappresentanza del governo nel consiglio del pool di riassicurazione.

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    22 Aprile 2009 - 11:11

    che sia obbligatoria l'assicurazione per la casa, lo ritengo.....indiscutibile. Ma il tutto andrebbe valutato in maniera pratica e realistica. Una casa assicurata andrebbe prima periziata da un esperto, a spese di chi?, dopodichè la divisione per fasce di pericolo non mi convince. Il fatto di essere di milano di avere la residenza in sicilia e di lavorare in centro italia, mi impedisce da parte di qualsiasi assicurazione di avere l'incendio e furto per la mia auto a causa della mia residenza (!!!?), malgrado non abbia incidenti e subito furti o altro da quando ho la patente vale a dire oltre 20 anni; quindi questa separazione per zone, rende la cosa poco appetibile, e per me bacino di soliti furti da parte delle compagnie, le quali per riscuotere son determinate e teutoniche, per pagare cavillano anche sulla virgola.

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