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Il dibattito

Tam tam su internet Pena di morte per il killer

Da Fiorello a Storace si invoca la pena capitale per l'assassino di Melissa

I social network reagiscono alla strage di Brindisi: è giusto impiccare il responsabile della strage?
Tam tam su internet Pena di morte per il killer

Mentre un uomo viene portato in questura per la strage nella scuola di Brindisi nelle prime ore del pomeriggio, c’è già chi chiede la pena di morte.

Non solo si vuole la testa dell’assassino sui social network. Pure personaggi dello spettacolo e politici invocano la pena di morte. Lo fa nella sua rassegna stampa quotidiana, postata sul proprio sito e su Youtube, Fiorello. Il conduttore interviene sulla morte di Melissa Bassi sollecitando una chiacchierata informale con i clienti di un bar: "Io a uno così non gli farei nemmeno il processo. Poi dice che uno parla di pena di morte".

Un’altra domanda la pone Francesco Storace, segretario nazionalede La Destra, sul suo blog. Scrive Storace: “Eppure, alla domanda non si può   sfuggire: merita di vivere chi ammazza i nostri figli? L’assassinio di  minori non è un atto bestiale? Chi mette una bomba davanti a una scuola non è consapevole dell’effetto che provocherà? Io credo che   la risposta non possa essere altro che pena di morte per chi toglie la  vita a delle creature”.

"Servono rigore e oso dire ferocia da parte dello Stato”, commenta Fabio Granata, vice coordinatore di Fli.

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Commenti all'articolo

  • Megas Alexandros

    21 Maggio 2012 - 22:10

    IL DIRITTO ALLA VITA E' E RESTERA' INDISPONIBILE. Non abbiamo avuto la vita da noi stessi, a ciascuno essa è stata donata. Se degli sciagurati individui, mossi da chissà quali perversi motivi, arrivano a togliere la vita a qualcuno... SBAGLIANO. Ma SBAGLIA allo stesso identico modo chi invoca o procura la morte, fosse anche, di spietati assassini. Non ci sono omicidi di serie A e di serie B e nemmeno assassini e vittime di serie A e di serie B. Un assassino è assassino punto e basta, non ci sono attenuanti che tengano. Alla morte che senso ha rispondere con la morte? Occorre invece reagire con lucidità, severità... e garantire una pena esemplare ma anche la possibilità di espiarla... poi sarebbe bello subentrassero la comprensione e... il PERDONO. Quando la dinamica puntiva avrà seguito le seguenti fasi intermedie... solo allora si potrà dire di aver ripristinato la GIUSTIZIA, quella vera!!!

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  • Caninforato

    21 Maggio 2012 - 18:06

    Da Fiorello a Storace, da Sallusti alla Santanchè tutti ad invocare la pena di morte, meglio il linciaggio! Così non si saprà mai chi sono i mandanti. Per le stragi del '93 i Graviano sono in carcere, ma i mandanti sono a piede libero...

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  • RONLADIR

    21 Maggio 2012 - 17:05

    la vita non e' nostra ma di chi c'e' l'ha data,non possiamo prenderla a nessuno.piuttosto una preghiera.

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  • matteo91

    21 Maggio 2012 - 16:04

    la pena di morte è inutile, esempio facile: Alfred Jodl condannato a morte durante il processo di Norimberga e riabilitato postumo nel 1953. Bisognerebbe sempre dare un' opportunità di pentirsi e col tempo di reintegrarsi nella società civile

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