Cerca

Riforma del Csm

Così Monti si è piagato alla Casta dei giudici

Retromarcia del governo: solo i giudici potranno giudicare i colleghi

Così Monti si è piagato alla Casta dei giudici

Il governo fa retromarcia sulla riforma del Consiglio superiore della Magistratura che prevedeva la possibilità di dare meno potere ai giudici per quanto riguarda i procedimenti disciplinari. La notizia era stata anticipata dal quotidiano La Repubblica ma Palazzo Chigi smentisce la notizia parlando di un'iniziativa "inopportuna e non perdcorribile". Secondo quanto riportato in un primo momento, la riforma dell'organismo disciplinare delle toghe che avrebbe affidato il controllo dei processi dei magistrati ad una maggioranza composta di membri laici ovvero scelti dal Parlamento e non più dai magistrati. In una nota il governo spiega che si tratta di una riforma "impossibile da attuare attraverso una via ordinaria e non costituzionale" e cita il parere negativo già espresso dal ministro della Giustizia, Paola Severino. In pratica l'ipotesi era quella di rivoluzionare i processi a carico dei magistrati mettendo in minoranza i colleghi togati del Csm nelle decisioni che dovrebbero determinare la loro condanna o assoluzione. Si è placato, così il coro di proteste che si era levato contro Monti.

 Dal leader dell'Idv Antonio Di Pietro che ha detto: "Monti vara la legge dei sogni di Berlusconi? Se confermata, l'ipotesi sarebbe un gravissimo e irresponsabile attentato all'indipendenza della magistratura. Significa affidare alla politica il compito di giudicare i magistrati. Di questi tempi equivale a dire che i ladri si nominano i giudici e, allo stesso tempo, i giudici veri vengono additati come ladri". Soddisfatto il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Rodolfo Sabelli che ha detto: "Il tema della disciplina della responsabilità dei magistrati è strettamente legato all'assetto della magistratura e ogni modifica impone un'attenta valutazione circa la compatibilità con i principi di autonomia e indipendenza della giurisdizione". 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ulmike

    13 Settembre 2012 - 08:08

    ente pubblico, deve essere licenziato d’ufficio se non risarcisce il danno entro 60 giorni. Il dirigente o il direttore del Ministero che fa installare un sistema eliminacode che dopo nove mesi non funziona perché i quindici sportelli non sono polifunzionali, se l’ente compente e cioè la Procura della Corte dei Conti lo condanna con passaggio in giudicato per un danno erariale per esempio superiore a 25 mila euro va licenziamo. Idem per il giudice o il medico che dovranno dotarsi di una polizza per responsabilità amministrativa obbligatoria. Meno tagli alla Pubblica Amministrazione, più tagli agli sprechi inutili. Poi tutto si risolve con la stipula di una polizza di responsabilità amministrativa per non perdere il posto di lavoro o con una maggiore attenzione per il patrimonio dello stato.

    Report

    Rispondi

  • ulmike

    13 Settembre 2012 - 08:08

    In merito alla responsabilità dei magistrati bisognerebbe invece parlare di responsabilità amministrativa per tutti dipendenti della pubblica amministrazione e non di responsabilità soltanto delle toghe. Se un funzionario, un dirigente, un magistrato, un medico sbaglia ebbene paga come avviene per l'avvocato che perde la causa di un cliente perché la deposita fuori termine. Il nodo sta nel fatto che il passaggio dalla responsabilità civile dello stato alla responsabilità amministrativa del dipendente di una PA avviene solo per dolo e grave negligenza ovvero mai. Quindi se un dipendente della PA sbaglia di fatto paghiamo noi contribuenti. Sarebbe ora di valorizzare la pubblica amministrazione che non produce danni erariali, modificando il famigerato articolo sul Licenziamento Disciplinare cioè il 55 quater comma 1 lettera F del D.lgs. 165/2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego) chi produce un danno alle casse dello stato superiore a 25 mila euro nell’arco di un biennio presso lo stesso

    Report

    Rispondi

  • jack1

    28 Maggio 2012 - 18:06

    ancora giri a sparar cazzate .... il tuo post (se così lo possiamo chiamare) lo devi modificare in questo modo : A noi comunisti di merda la magistratura piace così , perchè apre un indagine il giorno prima delle elezioni se l'imputato è di cdx ed il giorno dopo se di csx oppure insabbiano tutto . capito scemo, perchè abbiamo le palle piene e spera che non le svuotiamo sulla tua scatola cranica vuota

    Report

    Rispondi

  • aldogam

    28 Maggio 2012 - 18:06

    Monti sa bene che se non avesse stoppato il progetto di legge, da domani lui, la famiglia, gli amici ed i conoscenti, sarebbero stati intercettati 24 ore su 24 alla ricerca di qualcosa su cui costruire un avviso di garanzia.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog