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Una spia nella Chiesa

Vaticano, "nessun cardinale sospettato". Ma il Corvo parlerà: la Santa Sede trema

I vertici ecclesiastici frenano sull'inchiesta, ma il timore è grande. Il maggiordomo Gabriele: "Collaborerò"

Gabriele e il Papa

Paolo Gabriele sistema la mantella a Papa Ratzinger

Nessuno dei cardinali ascoltati è sospettato. Il Vaticano cerca di arginare il clamore suscitato dall'arresto del corvo Paolo Gabriele, il maggiordomo di Papa Ratzinger accusato di aver diffuso all'esterno i documenti riservatissimi del Pontefice. Nel mirino ci sono quelli relativi al caso Boffo, le lettere dell'arcivescovo Carlo Maria Viganò assai critiche verso il segretario di Stato Tarcisio Bertone, il presunto complotto ai danni di Benedetto XVI e, naturalmente, tutti i documenti al centro dell'ultimo libro di Gianluigi Nuzzi Sua Santità. E Gabriele? Per ora l'aiutante di camera del Papa tace, alla moglie ha detto: "Sono pronto a collaborare". Una frase che fa tremare Oltretevere: si temono nuovi colpi di scena.


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Commenti all'articolo

  • cheope

    29 Maggio 2012 - 15:03

    Non si era mai visto, che la santa sede incarcerasse qualcuno, per essere arrivati a tanto ci deve essere qualcosa di veramente grosso, qualcosa che assolutamente non deve uscire dai sacri palazzi. Ma temo che oltre al poveretto ci siano altri corvi,e non credo che riusciranno a farli tacere tutti.

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