Cerca

Sisma assassino

Nell'Emilia del lavoro sicuro crollano ancora i capannoni

I due terremoti sono una strage di operai. "Non volevano tornare a lavoro, avevano paura ma le autorità avevano dato l'ok". Un'unica certezza: una ventina di indagati per l'emergenza sicurezza

Nell'Emilia del lavoro sicuro crollano ancora i capannoni

 

Emilia Romagna rossa, patria dei lavoratori, regione che storicamente lotta per i diritti di operai e manovali. Beh, il mito rischia di crollare schiacciato come la decina di operai morti sotto le fragili strutture dei capannoni industriali nei due fortissimi terremoti. Quattro vittime il 20 maggio, un numero ancora imprecisato ma alto nel sisma di questa mattina, martedì 29 maggio.  "I terremoti sono fenomeni naturali ma non è naturale che crollino edifici ogni volta che la terra si scuote. In altri paesi non succede", è l'accusa lanciata dal ministro del Lavoro Elsa Fornero.  Commento atteso, perché mai come in queste ore la tragedia dell'Emila Romagna terremotata sembra essere la tragedia soprattutto dei lavoratori.

La paura - "Gli operai non avevano molta voglia di tornare al lavoro, avevano dubbi sulla tenuta delle strutture metalliche", riferisce un testimone di Sky Tg24 in collegamento dal Modenese (l'area più colpita), aggiungendo che però le autorità avevano dato l'ok: i capannoni, anche quelli crollati oggi per una scossa identica a quella di domenica, erano agibili e sicuri. 

L'inchiesta - L'unica cosa certa, in attesa di capire se la valutazione era corretta o se si è pensato a tutelare più il lavoro che i lavoratori, è che restano una ventina di indagati per i primi crolli, a Sant'Agostino nel Ferrarese.  

 

medolla, modena

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • reddevil

    02 Giugno 2012 - 18:06

    Non sono i primi e non saranno gli ultimi questi operai morti sul lavoro, non capisco tutto questo casino, io lavoro su un mezzo non efficiente... il datore di lavoro invece di darmi un mezzo sicuro mi ha detto: ma invece di lamentarti licenziati!!! Potevano fare lo stesso quegli operai ora sarebbero vivi ma disoccupati! NON capisco perchè si debbano piangere questi e non altri, cosa sono morti di serie a e gli altri de serie b

    Report

    Rispondi

  • roda41

    30 Maggio 2012 - 19:07

    succedono cose spiacevoli,pare evidente ed è proprio inutile cianciare quando i morti sono usciti e basta,poverini,piuttosto che il loro sacrificio valga a qualcosa,perché mi sa che i morti,sono diventati un numero per la cronaca e basta.

    Report

    Rispondi

  • bruno osti

    30 Maggio 2012 - 15:03

    e in che modo, di grazia?

    Report

    Rispondi

  • Elviatar

    29 Maggio 2012 - 17:05

    Tranquillo Jack, gli emiliani hanno le spalle robuste e si risolleveranno velocemente e oltre le macerie spaleranno via anche le merdine del tuo misero calibro. I "comunistoni cattivi" ti daranno una bella lezione di vita succhiabanane ritadato. Saluti da un piacentino (emiliano per gli ignoranti ciuciabanane).

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog