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Fini: la salute prescinde

dal permesso di soggiorno

Fini: la salute prescinde
Tutti devono essere curati. Clandestini o italiani. Non è il Pd a dirlo, stavolta, ma Gianfranco Fini. È stato «giusto il dissenso» sorto sulla norma che avrebbe potuto permettere ai medici di denunciare un clandestino. Se questa norma fosse stata approvata, si sarebbe trattato di «errore giuridico e di miopia politica». Così ha detto il presidente della Camera, che questa mattina ha visitato a Roma l'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti. Questa norma, per Fini, avrebbe creato rischi per la sicurezza della popolazione (si sarebbero creati «circuiti alternativi, le persone si sarebbero rivolte a sciamani ed imbroglioni»). Ma soprattutto «non avrebbe garantito il rispetto per la dignità umana». «È stato giusto far sentire il dissenso ed evitare che una tale norma fosse inserita nel nostro impianto legislativo: sarebbe stato un errore e un atto di miopia politica». Con queste parole il presidente della Camera, Gianfranco Fini torna sulla questione dell'ipotesi, ventilata e poi cancellata, di eliminare per i medici il divieto di denuncia degli immigrati clandestini che richiedono cure sanitarie. Lo fa da un luogo simbolico, ovvero l'ospedale San Gallicano di Roma, trasformato in via sperimentale in Istituto nazionale per la salute, i migranti e la povertà, su iniziativa dell'allora ministro per la Salute Livia Turco, che accompagna il presidente dell'aula di Montecitorio nella sua visita alle sale del nosocomio di Trastevere. Fini sottolinea che «la costituzione fu lungimirante, nel prevedere che il diritto alla salute è un diritto inalienabile. Tradurre questo principio in concretezza è compito delle istituzioni. Ed è un impegno che si sposa con il giuramento medico all'inizio della professione, che è anche una missione».

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  • fonty

    fonty

    27 Aprile 2009 - 16:04

    Sì,bene,ma perchè io cittadino Italiano devo pagare il ticket delle medicine e del Pronto Soccorso,mentre il clandestino nulla deve,solo perchè è clandestino,condizione che ricordiamolo,è ancora un reato perseguibile penalmente.Ma si sa,da noi le leggi sono come il chewing-gum,si possone tirare di qua o di là come si vuole a seconda della convenienza.Piuttosto,onde uscire dalla solita ambiguità che ci contraddistingue,perchè non eleminare il reato di clandestinità?E anche quello di immigrazione illegale a questo punto,tanto lo vediamo a cosa servono,sono diventate solo leggi di facciata.Perchè il superbuonista Fini non si dedica anche a questo,ora che è entrato nella stanza dei bottoni?Ah,direte,ma proprio lui aveva fatto addirittura una legge contro l'immigrazione a go-go,che porta anche il suo nome,ma che importa,lui ormai è abituato alle giravolte a 360 gradi,ne ha fatte tante che una più,una meno!!

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  • andrealazzarotti

    27 Aprile 2009 - 12:12

    Il diritto alla salute è essenziale e umano. sono d'accordo.

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