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La denuncia

Sisma, lavora solo chi firma
Le aziende chiedono la liberatoria

Dopo i 18 morti nel crollo dei capannoni in Emilia, le aziende hanno l'obbligo di verificare la stabilità delle strutture

Sisma, lavora solo chi firma
Le aziende chiedono la liberatoria

Firmare per andare a lavorare. Lo denuncia la Cgil emiliana che, secondo quanto scrive Repubblica, sta ricevendo numerose segnalazioni da parte di alcuni lavoratori delle zone terremotate.  «Ciascun dipendente che ritiene opportuno continuare a svolgere la propria attività libera la proprietà da qualsiasi responsabilità penale e civile», si legge nel documento reso pubblico dal sindacato. E c'è anche l'elenco dei dipendenti che hanno firmato assumendosi tutta la responsabilità nel caso in cui un'altra scossa dovesse dovesse mettere a rischio la loro vita. Un escamotage trovato dai datori di lavoro dopo la circolare del due giugno scorso con cui la Protezione civile ha assegnato al titolare delle imprese la responsabilità della certificazione dell'agibilità del proprio capannone. Tocca quindi ai datori di lavoro verificare, chiamando tecnici privati, che il proprio capannone sia agibile. In questo modo la responsabilità penali e civili in caso di crolli ricadono su di lui. E proprio per non assumersi questo rischio, alcuni di loro preferiscono far firmare una liberatoria ai lavoratori. Se si considera che lo sciame sismico continua a non dar tregua, la preoccupazione dei titolari di imprese è crescente. "Un dramma nel dramma, una vergogna", attacca la Cgil.  

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Commenti all'articolo

  • aifide

    06 Giugno 2012 - 15:03

    L'arresto immediato degli imprenditori che chiedono di essere esonerati da responsabilità inerenti la sicurezza sul lavoro degli operai: ecco cosa servirebbe! E i sindacati dove sono? Assenti come sempre: forse ora si stanno preparando per le prossime elezioni politiche.........

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  • corto lirazza

    05 Giugno 2012 - 21:09

    ..possono restare chiusi per anni e non succede nulla, se invece un artigiano ricmane chiuso per settimane, può dover chiudere l'attività per la perdita di commesse e di clienti. O no?

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