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Allerta pioggia e fiumi

Piemonte, 6mila evacuati

Allerta pioggia e fiumi
Seimila persone messe in salvo, prima dell'arrivo dell'alluvione. Che alla fine, per fortuna, non è attivata. Mezza Alessandria, questa mattina, era stata fatta uscire di casa. Si apettava l'onda del Tanaro: il fiume s'era ingrossato al punto che per il pomeriggio si prevedeva l'uscita dagli argini. Ma l'onda massima della piena del Tanaro, arrivata in città intorno alle 14,30, si è mantenuta nell'alveo del fiume. Il Ponte della Cittadella ha retto l'urto e il livello dell'acqua si è mantenuto circa 80 centimetri al di sotto della sommità dell'arcata. Il deflusso è ancora sostenuto, ma si ritiene che in quattro-cinque ore l'area potrà essere dichiarata fuori pericolo. I problemi si spostano ora più valle, dove viene monitorato l'innesto del Tanaro con la Bormida, al momento molto difficoltoso. A quanto riferisce la Protezione civile regionale, le precipitazioni registrate sono state particolarmente intense nell'intero bacino del Tanaro (135 mm in meno di 48 ore), e nei bacini di affluenza Belbo, Bormida ed Orba. Precipitazioni significative sono anche state segnalate anche nelle valli Chiusella, Cervo, Sesia, Orco, Lanzo e Sangone, nel bacino del Toce e nelle zone di pianura. Ma non è solo la pioggia a creare disagi: in Piemonte è caduta anche la neve oltre i 1300-1400 metri dove si sono depositati complessivamente dai 40 a 90 centimetri di neve fresca sulle Alpi.

Allarme in Lombardia
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Stato di allarme per rischio idrogeologico e idraulico-alluvionale (codice 2) sulle province di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Sondrio e Varese e conferma dello stato di preallarme per rischio idrogeologico e idraulico-alluvionale (codice 1) sulle restanti aree. È quanto deciso dalla Protezione civile della Lombardia in base alle previsioni di Arpa-Smr (Servizio metereologico regionale) e alle valutazioni del Centro funzionale regionale, secondo quanto si legge in un comunicato. Dal pomeriggio e fino alle prime ore di domani si prevede una nuova intensificazione delle precipitazioni a partire dai settori occidentali. Le piogge potranno assumere carattere di rovescio o temporale. Limite neve attorno a 1600 metri. Venti ancora moderati a tratti forti da est e sudest. Si registra un aumento consistente del livello del Po, che viene monitorato costantemente.

Frana a Lecco - E ci sono disagi per il maltempo in provincia di Lecco: a causa di una frana di fango e detriti in corrispondenza di un cantiere, allestito per gli effetti di una precedente frana del 2002, è stata chiusa al traffico la provinciale 72 a lago in territorio del comune di Dorio, centro dell'alto Lago di Como in provincia di Lecco, in prossimità del confine con la provincia di Sondrio. Nessuno è rimasto coinvolto nel distacco valutato in circa cento metri cubi di materiale. La circolazione nella zona dell'alto lago è stata deviata sul tracciato della Superstrada 36 Milano-Lecco-Colico e la chiusura potrebbe protrarsi per alcuni giorni. 

Case sfiorate nel vicentino -  Ad Altissimo (Vicenza) nelle prealpi vicentine una frana è precipitata nei pressi delle scuole elementari. Lo smottamento è passato tra due edifici e finendo sulla provinciale che collega la località vicentina con Crespadoro, che è stata chiusa al traffico. Sul posto tecnici e geologi per decidere l'eventuale sgombero delle abitazioni. Sempre ad Altissimo, un altro smottamento si è verificato nella contrada Zerbati, provocando problemi ad un acquedotto che è stato chiuso così come la strada comunale sottostante. Oltre al Bacchiglione monitorato a Vicenza e nei Comuni di Torri di Quartesolo e Longare, vengono tenuti sotto controllo tutti gli altri fiumi e torrenti della provincia. Nel bassanese il Brenta ha raggiunto il livello di guardia e in mattinata la portata ha raggiunto i 500 metri cubi d'acqua al secondo.




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