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Piacenza, crolla ponte sul Po

Auto nel fiume, tre feriti

Piacenza, crolla ponte sul Po
L'ondata del Po nei pressi di Piacenza è tra le cause del crollo di due arcate che alle 12.50 hanno ceduto e ha provocato il crollo parziale del ponte sulla Statale 9 che collega Piacenza alla sponda lombarda, nel territorio di San Rocco al Porto (Lodi). Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco sommozzatori che hanno soccorso almeno tre persone che si trovavano in alcune auto precipitate nel Po. Il 118 di Lodi è intervenuto con un’automedica e tre mezzi di base (Anpas-Croce Casalese). Sono due le persone coinvolte che si trovavano sul ponte, che sono risultate illese, mentre una è rimasta ferita in forma non preoccupante ed è stata portata all’ospedale di Codogno.
L'arcata, appoggiata su due piloni, ha ceduto da quello più interno all'alveo, appoggiandosi inclinata sulla sottostante golena, a qualche metro dell'alveo vero e proprio. In quel momento stavano transitando alcune vetture, tre delle quali sono come scivolate verso il basso, senza precipitare e, soprattutto, senza finire nella corrente di piena. «Non sappiamo ancora con certezza cosa sia successo: le campate del ponte sono cadute in acqua trascinandosi dietro le auto. I vigili del fuoco stanno verificando la presenza di eventuali dispersi» ha detto Maurizio Mainetti, responsabile del servizio gestione emergenze della Protezione Civile. Il traffico automobilistico è andato in tilt; nessuna ripercussione sulla circolazioen dei treni, che sono transitati regolarmente sull'adiacente ponte. Trenitalia ha fatto sapereinfatti di non avere ricevuto alcuna disposizione dalla Protezione civile per il blocco del traffico sul ponte ferroviario che collega il nord al sud.

A confermare che il crollo è stato determinato dalla piena del Po. La conferma arriva dalla Protezione civile. Nella valutazione dell'incidente c'è pure la ricerca di eventuali nessi causali tra i lavori e il cedimento, anche alla luce del fatto che la piena appena passata, 7,51 metri, era pesante ma poco in confronto ai 10,50 metri del 2000. Secondo l'Anas, tuttavia, la causa di tutto sarebbe proprio l'ondata di piena. Il ponte, ha fatto sapere l'Anas, è stato chiuso al traffico e gli addetti dell'Anas sono intervenuti a deviare la circolazione in direzione Piacenza verso lo svincolo di Piacenza Nord dell'autostrada A1, mentre in direzione Milano verso lo svincolo Piacenza Sud. Il presidente Pietro Ciucci ha nominato una commissione per accertare le cause del cedimento nonchè individuare gli interventi necessari per rapido ripristino viabilità. Intanto l'Unità di crisi riunita nella Prefettura di Piacenza ha stabilito di chiudere, ovviamente, il ponte sul Po a seguito del crollo di un'arcata sul versante lodigiano del viadotto, «fino a data da destinarsi». Sarà possibile, a seguito della chiusura, attraversare il fiume percorrendo l'autostrada A1, raggiungibile dai caselli di Piacenza Sud (nella zona di Le Mose) e Piacenza Ovest (nella zona di Sant'Antonio) e attraversando la Tangenziale Sud.

Castelli: interventi sul Po - "La piena odierna del fiume Po, che pare purtroppo stia creando gravi incidenti, dimostra che questo corso d'acqua ha urgente bisogno di interventi per la sua regimazione". Lo ha dichiarato il senatore della Lega Nord Roberto Castelli, sottosegretario al ministero Infrastrutture e Trasporti. ''A questo proposito - aggiunge Castelli - diventa piu' che mai importante dare una decisiva spinta al progetto attualmente allo studio in Regione Lombardia che prevede la realizzazione di quattro sbarramenti per la regimazione razionale del Po tra Cremona e Mantova. Con questo sistema potremmo avere maggior controllo del regime idrico di questo fiume, che oggi purtroppo e' quasi abbandonato a se stesso".

Piena in Emilia - Intanto la piena del Po continua a far paura. L'onda interesserà il parmense tra oggi pomeriggio e la tarda serata; successivamente si sposterà verso Boretto, nel reggiano: lì l'ondata è attesa nella tarda mattinata di domani (con un livello presunto di circa 7.30 m), poi nel territorio ferrarese nel pomeriggio di sabato. Per la piena del Po la Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha attivato una fase di allarme e preallarme . Il colmo di piena del fiume Po ha raggiunto Piacenza alla mezzanotte con un un livello di 7.6 metri. Il colmo di piena ha raggiunto Cremona alle ore 7.30 con un livello pari circa a 3.98 metri. Alle 10.30 si sono rilevate le seguenti altezze idrometriche: Casalmaggiore 6.05 m, Boretto 6.85 m, Borgoforte 7.14 m, Pontelagoscuro 1.51 m. Sono interessati dalla fase di allarme i comuni di Boretto, brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara. Interessati dalla fase di preallarme: Calendasco, Caorso, Castel san Giovanni Castelvetro Piacentino, Monticelli d'Ongina, Piacenza, Rottofreno, Sarmato, Villanova sull'Arda (ptutti nel ppiacentino); Colorno, Mezzani, Polesine, Roccabianca, Sissa, Zibello, nel parmense; Bondeno, Ferrara, Ro, Berra, Mesola e Goro nel ferrarese.

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