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Il delitto di Chiavenna

Uccise suor Laura, fa da testimone alle nozze
Divorziati contro il parroco: noi non possiamo

Il delitto sconvolse l'Italia per la crudeltà delle 19 coltellate date alla sorella e per l'assoluta gratuità del gesto

Milena, una delle tre ragazze che, nel giugno del 2000 ammazzò la religiosa ha fatto da testimone di nozze. Scoppia la polemica
Uccise suor Laura, fa da testimone alle nozze
Divorziati contro il parroco: noi non possiamo

Il 6 giugno del 2000 uccise, con alre due ragazzine, suor Laura Mainetti a Chavenna, in provincia di Sondrio. Fu un delitto che sconvolse una comunità tranquilla e l'intera Italia per la crudeltà delle 19 coltellate contro la religiosa e per l'assoluta gratuità del gesto. In questi giorni, Milena è entrata in chiesta per fare da testimone di nozze a sua sorella. La presenza della ragazza, che ha scontato la pena in carcere e ora sta continuando il suo percorso all'interno della comunuità di don Mazzi, ha suscitato moltissime politiche. 

La notizia è riportata dal sito del Corriere della Sera che riporta le affermazioni di  alcuni divorziati infuriati con il parroco della chiesa di Mese (Sondrio) don Casimiro Digoncelli, perché loro non possono neanche entrare in chiesa e ricevere l'Eucarestia e c'è anche la rabbia di un uomo che divorziato, non aveva potuto fare da padrino al nipote. Il parroco ha risposto spiegando che il ruolo del testimone di nozze è diverso da quello di padrino: "Quest'ultimo, infatti, comporta un concorso nell'educazione cristiana che i genitori devono impartire al battezzato. Nel caso di Milena, oggi 29enne, va poi ricordato che ha scontato del tutto il suo debito con la giustizia e continua tuttora un percorso di crescita all'interno di una Comunità di don Antonio Mazzi".

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Commenti all'articolo

  • Megas Alexandros

    14 Agosto 2012 - 09:09

    io ho l'abitudine di riflettere prima di scrivere e parlare, qualche volta mi lascio trascinare dalle emozioni positive o negative che siano, ma le assicuro che non è questo il caso! Intanto la invito a rileggere il mio commento che non parla di perdono da parte mia... bensì di pietà umana che è diverso. Il perdono cui ho accennato è quello accordato da Suor Laura... io non dico di essere capace di fare altrettanto, anzi ne dubito fortemente. Cionostante, per quanta fatica possa comportare, non può essere messo in discussione che il perdono, per un cristiano, sia necessario anzi... lo considero come il biglietto da visita che lo distingue da chi non ha ancora incontrato il Signore Gesù... detto questo anch'io con umiltà cristiana tendo a sforzarmi di accordarlo e, nel caso in cui dovessi negarlo, me ne dispiaccio profondamente ma sono consapevole di avere ancora tantissima strada da fare! Cordiali saluti carissima Lella64, e che il Signore Dio la benedica!

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  • lella64

    13 Agosto 2012 - 15:03

    io spero per lei che non debba mai provare la mancanza di un figlio per mano di qualche delinquente,perche' non credo assolutamente che lei arriverebbe a fare i medesimi discorsi parlando di pentimento e perdono. E'facile parlare di perdono quando ad aver subito sono gli altri,quando riguarda noi ci pensiamo su un attimo.Per cui non si riempia la bocca con frasi fatte,ma rifletta prima.

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  • Megas Alexandros

    12 Agosto 2012 - 11:11

    è sicuramente comprensibile la protesta dei divorziati, specie se il divorzio si è consumato loro malgrado e per forza di cose! Di fatti il perdono può essere negato solo qualora chi lo invoca non matura ne manifesta il fermo proponimento di non peccare più! Se adeguatamente e sinceramente pentita e riconciliata con Dio, mi spingo ad affermare che la comunione della donna, che si è macchiata di sangue innocente, è decisamente più degna delle comunioni di tanti altri ipocriti che offendono il Signore Dio senza pentirsene e che si comunicano senza essere consapevoli dell'immenso Dono che stanno ricevendo! Ricordiamoci che Satana esiste e che se si è lontani da Dio non si può che soccombere alla sua nefasta influenza...dovremmo avere pietà per questa povera ragazza e onorare la memoria di suor Laura che, come il suo e nostro divin Maestro, non ha esitato ha perdonare di cuore chi si accaniva con ferocia disumana su di lei,sapendo quanto misero, indifeso e vulnerabile sia l'uomo senza Dio!

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  • brontolo1

    12 Agosto 2012 - 10:10

    un'aassassina di una"ministra"del Signore in nome del maligno,può fare la testimone di nozze in chiesa!un/a separato/a magari non per sua volontà è trattato/a come gli eretici di una volta!Gesù ha parlato del vincolo matrimoniale ma non ha mai detto di negare i sacramenti ai separati!

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