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Escamotage

Trucchi da notaio per non pagare le tasse
Il Fisco pizzica la parlamentare del Pd

Francesca Ciluffo è subentrata a Fassino alla Camera: avrebbe sottratto alle grinfie dell'Erario una parte delle parcelle

di Francesco Borgonovo

Dichiarò un giorno non lontano Pier Luigi Bersani: «Per chi non vuole pagare le tasse ci sono tanti motivi per autoassolversi, ma vorrei ricordare che per un contribuente che non paga, ne esiste un altro che paga di più. Quest’ultimo ha diritto a tutti i servizi, mentre non sono sicuro che il primo abbia diritto neppure all’ambulanza». Se dunque - secondo il leader del Pd -  l’evasore fiscale non merita neppure il soccorso a sirene spiegate, che bisogna pensare di Francesca Cilluffo, deputata del medesimo Partito democratico?

  Costei, nata in provincia di Palermo ma ormai radicata a Torino, da un anno a questa parte ha occupato il seggio alla Camera un tempo appartenuto a Piero Fassino, che lo ha lasciato per fare il sindaco del capoluogo piemontese. Sotto la Mole, la Cilluffo esercita la nobile professione del notaio ed è qui che sorgono i problemi. Perché l’Agenzia delle entrate ha messo gli occhi su di lei, e lo sguardo non è proprio benevolo. Secondo gli uomini del Fisco - come riportato ieri dalla Stampa - la signora sarebbe da iscrivere nel novero dei «furbetti della parcella». Per farla breve, un gruppo di stimati professionisti che evadevano le tasse. Come? Con un astuto escamotage, i notai mascheravano - nelle parcelle presentate ai clienti - una parte dei compensi, trasformandoli in rimborsi spese e dunque sottraendoli alle grinfie dell’Erario. E non si trattava mica di spicci, ma di percentuali ondeggianti tra il 15 e il 25 per cento dei ricavi. Nel complesso, i «furbetti della parcella» non hanno dichiarato 2,9 milioni di euro di imponibili. Una cifra di tutto rispetto, se permettete.

     La signora Cilluffo non era sola, per altro. Tra i nomi di notai emersi dall’indagine c’è pure quello del di lei marito. Trattasi di Angelo Chianale, personaggio conosciuto a Torino, anch’egli di area  Pd, docente universitario, già consigliere della Fondazione Torino Musei e attuale presidente della fondazione che organizza il celebre festival MiTo. Un uomo di cultura, insomma. Non a caso, la sua consorte è  responsabile del dipartimento cultura del Partito democratico in Piemonte.

    Entrambi i coniugi, come del resto tutti gli altri professionisti coinvolti nella vicenda, hanno sottoscritto il verbale compilato del Fisco.  Però, parlando con la Stampa, Repubblica e altri giornali, si sono difesi sostenendo di aver compiuto irregolarità formali, cose che possono capitare quando si esercita la professione notarile. «Non c’è nulla che abbia danneggiato i miei clienti o mi abbia fatto derogare ai princìpi deontologici», ha dichiarato la Cilluffo. Sarà. Però il Fisco  sostiene di avere «prove inoppugnabili» e  i quasi tre milioni di euro non dichiarati non sono proprio bricioline. Il bello è che, quando nei giorni scorsi le agenzie hanno scritto dei notai evasori, il parlamentare del Pd Stefano Esposito si è indignato, depositando un’interrogazione al ministro dell’Economia Vittorio Grilli in cui chiedeva di rendere noti i nomi delle persone coinvolte. Sai che bella sorpresa scoprire che c’erano pure quelli della Cilluffo e del marito. Vista l’ennesima rogna, può darsi che  Bersani - quello che vuol stangare i redditi elevati a colpi di patrimoniale - l’ambulanza debba chiamarla per sé.

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Commenti all'articolo

  • kingapache

    11 August 2012 - 19:07

    E' tutto vero ciò che riportate? non vorrei che fosse la solita spettacolarizzazione del governo Monti per dar da intendere che fanno molto. Perchè non si fanno nomi e cognomi della gente "pizzicata"? All'inizio del governo Monti la finanza faceva controlli a tappeto a Genova riscontrando che 10/20% dei commercianti non rilasciava lo scontrino fiscale ed ha continuato per buona parte della Penisola i controlli. Due o tre giorni fa pare che la finanza fosse -ancora una volta?-a Genova e questa volta pare che il 90% non emette lo scontrino fiscale. Insomma si può sapere dove sta la verità e il lavoro svolto?

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  • pisolobollente

    11 August 2012 - 17:05

    pd- che significa.... per dietro ... il resto viene da solo

    Rispondi

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