Cerca

I privilegi della casta

Sui tagli alla scorta di Fini
il Viminale se la prende comoda

È passata una settimana da quando la Cancellieri ha chiesto una relazione al capo della Polizia, ma di quel rapporto ancora non c’è traccia.

Sui tagli alla scorta di Fini
il Viminale se la prende comoda

 

È passata una settimana da quando il ministro dell’Interno ha chiesto una relazione al capo della Polizia sul modo in cui viene gestita la scorta della terza carica dello Stato, ma di questo rapporto ancora non c’è traccia. Al Viminale tutto tace. Dopo una serie di telefonate in cui domandiamo di nuovo lumi sull’informativa sollecitata da Annamaria Cancellieri, il solo risultato che otteniamo è che l’ufficio stampa del Viminale chiede a noi una mail in cui mettere per iscritto la nostra richiesta d’informazione. Morale: dopo esattamente nove giorni dalla promessa fatta ai cittadini di renderli edotti su come vengono spesi i loro soldi per tutelare la sicurezza del presidente della Camera, siamo al punto di partenza. Zero.

Tutto è iniziato l’11 agosto, due sabati fa, quando Libero ha rivelato che per i bodyguard di Gianfranco Fini sono state prenotate e quindi pagate nove stanze nell’albergo più esclusivo di Orbetello, con vista sulla laguna, da luglio a metà settembre. Il tutto per oltre 80mila euro sborsati dai contribuenti.

Leggi l'articolo integrale di Barbara Romano su Libero in edicola oggi 21 agosto

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • voiturderi

    22 Agosto 2012 - 12:12

    Ormai cani porci hanno una scorta vedi Belpietro, Feltri(pensionato baby), Fede, Vespa, etc. Domanda peerchè non se la fanno pagare dai loro editori?Poi ci sono i vari Calderoli e Santanchè che non sapendo come averla fanno gli 'eroi' provocando persone che hanno l'unico torto di non pensarla come loro. E così lo Stato coglione (italiani) le mette a disposizione le forze dell'ordine e pensare che una volta i vari De Gasperi, Berlinguer, Moro (quando non aveva incarichi istituzionali), Ingrao, e i vari presidenti di Camera e Senato della prima Repubblica non si signavano nemmeno di essere scortati

    Report

    Rispondi

  • voiturderi

    22 Agosto 2012 - 12:12

    Il nickname rispecchia quello che tu sei un cavallo meticcio a cui è stato insegnato a camminare(il trotto non è un passo naturale del cavallo). Molto meglio essere cavalli da galoppo e ricorda i cavalli arabi sono i veri purosangue

    Report

    Rispondi

  • bruggero

    22 Agosto 2012 - 10:10

    In una combricola di ladri, l'onesto non c'è !! L'importante è che a pagare siano........altri!!!!

    Report

    Rispondi

  • papesatan

    22 Agosto 2012 - 10:10

    Previti CESARE no Giulio CESARE,c'è una certa differenza,e per l'altro genio che dice che berlusconi si pagava le sue scorte gli ricordo che faceva pagare agli Italiani anche le sue puttanelle,spacciandole come consiglieri regionali o come deputate.Di suo non ha mai pagato nulla.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog