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Il caso Sallusti/1

L'editoriale sul Giornale:
In Italia più che gli euro
mancano le palle

Ecco l'editoriale del direttore sulla sentenza che lo ha condannato a 14 mesi di carcere

 
L'editoriale sul Giornale: 
In Italia più che gli euro
mancano le palle

 

di Alessandro Sallusti

Fa un certo effetto sapere di dover andare in carcere. Ma non è questo il problema, non il mio. In un Paese dove più che gli euro mancano le palle, non voglio concedere nessuna via d'uscita a chi ha partecipato a questa porcata. Non ho accettato trattative private con un magistrato (il querelante) che era disponibile a lasciarmi libero in cambio di un pugno di euro, prassi squallida e umiliante più per lui, custode di giustizia, che per me. Non accetto ora di evitare la cella chiedendo la pena alternativa dell'affidamento ai servizi sociali per sottopormi a un piano di rieducazione. Perché sono certo che mio padre e mia madre, gli unici titolati a educarmi, abbiano fatto un lavoro più che discreto e oggi, che purtroppo non ci sono più, sarebbero orgogliosi di me e di loro.E ancora. Non chiederò la grazia a Napolitano perché, detto con rispetto, nel suo settennato nulla ha fatto di serio e concreto per arginare quella magistratura politicizzata che con odio e bava alla bocca si è scagliata contro chiunque passasse dalle parti del centrodestra e che ora, dopo avere ripassato i politici, vuole fare pulizia anche nei giornali non allineati alle loro tesi. Non voglio poi risolvere io il problema di Mario Monti, accademico di quella Bocconi che dovrebbe essere tempio e fucina delle libertà, che si trova al collo, complice il suo sostanziale silenzio e il suo immobilismo sul caso, la medaglia della sentenza più illiberale dell'Occidente. 

Così come il ministro della giustizia Paola Severino, definita da tutti come la più illuminata tra gli avvocati illuminati, dovrà ora chiedersi se per caso non è colma la misura della giustizia spettacolo degli Ingroia e dei suoi piccoli imitatori in cerca di fama.Stamane scriverò al Prefetto di Milano, per annunciargli che rinuncio alla scorta (ragazzi meravigliosi e sottopagati che non finirò mai di ammirare) che da due anni mi protegge notte e giorno da concrete e reiterate minacce. Non posso accettare che una parte dello Stato, il ministero degli Interni, spenda soldi pubblici per tutelare una persona che un'altra parte dello Stato, la magistratura, considera in sentenza definitiva soggetto socialmente pericoloso.E ultimo, ma primo in ordine di importanza, oggi mi dimetto, questo sì con enorme sofferenza, da direttore responsabile del Giornale, per rispetto ai lettori e ai colleghi. Il foglio delle libertà non può essere guidato da una persona non più libera di esprimere ogni giorno e fino in fondo il proprio pensiero perché fisicamente in carcere o sotto schiaffo da parte di persone intellettualmente disoneste che possono in ogni momento fare scattare le manette a loro piacimento.Ringrazio tutti voi per la pazienza e l'affetto che mi avete dimostrato e vi chiedo scusa per i non pochi errori commessi. Ma non mi arrendo, questo mai. La battaglia per cambiare in meglio il Paese continua, e questo sopruso, sono convinto, può essere trasformato in una opportunità in più per tutti noi.

 

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    27 Settembre 2012 - 19:07

    Quanto sei idiota,secondo te una che dice " se mi fate abortire mi ammazzo" è favorevole all'aborto?Ma quanto sei deficiente?

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  • ciannosecco

    27 Settembre 2012 - 19:07

    Continui a fare il furbo.Ti è stato detto che il Magistrato Tutelare poteva intervenire con altri strumenti di legge,appunto per tutelare il minore.Non doveva nè farla abortire nè non farla abortire,doveva TUTELARLA.Ci sono casi in Italia,la Giurisprunenza ne è piena,di sospensioni della patria potestà,perchè ritenute prevalenti le esigenze dei minori su tutto.Se faceva fare la perizia psicologica e accertava tramite d'essa,il pericolo del suicidio,così come certificato dal reparto psichiatrico delle Molinette di Torino,il Magistrato poteva anche sospendere la patria potestà per proteggere la minore.Su questo mi devi rispondere,è perfettamente inutile che sfuggi su altre legislazioni che non c'entrano con quanto ti ho contestato.

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  • vladi.b

    27 Settembre 2012 - 18:06

    Quando ho letto l'Editoriale del Direttore, mi si è riempito il cuore di orgoglio e di ammirazione per un Uomo che ha dimostrato a tutti i quaraquaquà cosa vuol dire essere un UOMO.- politici,magistrati(non tutti), e uomini delle Istituzioni IMPARATE.- Grazie SALLUSTI.- Vladi

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  • Maxforliberty

    27 Settembre 2012 - 17:05

    Scusate... a un giornalista 14 mesi. Se spacci o rubi, invece, non ti rompe le scatole nessuno. E poi? 14 mesi per cosa? Se realmente pubblico una notizia non fondata che lede qualcuno, la legge dovrebbe solo importi di uscire (post processo) con una smentita in prima pagina a caratteri cubitali e corrispondere un rimborso all'offeso. Scusate se scrivo in maniera sconnessa MA ANCORA NON RIESCO A CREDERE A QUELLO CHE STA SUCCEDENDO!!! E le implicazioni? Il bavaglio alla stampa? La stampa (dx,sx,centro che sia) non deve avere bavagli. Ma che bella questa dittatura!!!! Ma quando mai nella 1' e 2' repubblica hanno carcerato giornalisti per le loro opinioni? IO NON CI STO !!!! CARI ITALIANI SVEGLIAMOCI E RIPRENDIAMOCI L'ITALIA O EMIGRIAMO. QUESTI QUI NON MERITANO NEMMENO DI PULIRCI I WATER A CASA (sia governanti che alti dirigenti della p.a.). TIE'! E ADESSO QUERELATEMI. Nauseante...che schifo...

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