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Voti alti in cambio di sesso

Arrestato prof universitario

Voti alti in cambio di sesso

Matera - Scandalo a luci rosse all’ “Università degli studi della Basilicata” di Matera. Un professore, Emanuele Giordano, 55 anni, docente di dialettologia, dialettologia italiana e storia della lingua italiana premiava con un 30 e lode le studentesse più belle in cambio di favori sessuali. Funzionava tutto in modo semplice: bastava prendere appuntamento per un ricevimento privato nello studio del docente, tra le 18 e le 20, e all’esame tutto andava liscio. Non solo. Se gli incontri sessuali si ripetevano più volte, il professore riusciva persino a manomettere vecchi esami registrati con voti più bassi, facendo in modo che, durante la seduta di laurea, la studentessa in questione riuscisse a laurearsi con il massimo dei voti. Questo è quanto emerso dalle indagini relative all’operazione soprannominata “Privè”, condotta dalla Squadra Mobile di Matera, che si è avvalsa di intercettazioni ambientali e video girati in segreto nello studio di Giordano. Ora, il Prof sporcaccione è agli arresti domiciliari con le seguenti accuse: violenza sessuale, concussione sessuale e falsificazione di certificati accademici. Nell’ordinanza di arresto disposta dal Gip  Angelo Onorati afferma che Giordano era "caparbiamente incline a considerare il suo pubblico ufficio una sorta di privè da utilizzare per i suoi piaceri sessuali". Sembra inoltre che vi sia anche un secondo docente nell’ateneo lucano coinvolto in questo scandalo. Su questa ipotesi stanno ancora  indagando gli inquirenti.

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  • gasparotto

    11 Luglio 2008 - 18:06

    Quando io frequentavo l'università "La Sapienza" a Roma, avevamo dei professori integerrimi, tutto istituto e ricerca.Al momento degli esami ci facevano tremare ed i trenta, non parliamo della lode, erano come le mosche bianche, rara avis. I trentisti li conoscevamo tutti e li indicavamo con stupore e rispetto. Erano coloro destinati e pepetrare la continuità di quel tale o talaltro istituto, in quanto poi venivano invitati a rimanere come interni , per poi passare assistenti ordinari. Poi scoppiò il bubbone, la peste sessantottina, le occupoazioni degli istituti da parte dei "compagni" cui si rifacevano i movimenti studenteschi vari. Si diede la stura a tutti di accedere , da qualsiasi istituto superiore, a tutte le facoltà.Ricordo il grande Domenico Bartoli che scrisse in un suo editoriale:"sarà la rivincita dei fessi". Le università sotto la spinta demagogica dei sinistri-sinistratori e don milani vari, si moltiplicarono come funghi nel bosco sotto la pioggia, per accogliere la pletora studentesca che agognava la laurea; le nostre gloriose equipe di divisero in mille rivoli andando a formare corpi accademici raccogliticci. Ed alle fine i "formidabili quegli anni",hanno finito per produrre il mostro. E così è nato il bordello.Chissà quale era la posta? Penso fosse così strutturata:per una fellatio un ventisette, per un cunnilinguo un ventotto, per una copula un trenta, per il tutto compreso tranta e lode e tesi sicura. Mi ricorda, la cosa, il professore di Camerino(Urbino?) che tra l'altro filmava i suoi rapporti con le studentesse. Accusato, al processo se la cavò, sostenendo la tesi che le studentesse erano innamorate di lui e che dunque egli dispensava solo affetto. I giudici lo assolsero, ma egli non riprese l'insegnamento per un ritorno di pudore. Ecco si dimostra, come ai giudici nostrani, interessi solo il Berlusca, delle università trasformate in bordelli boccacceschi, non gliene cale un tubo.Ad maiora. Questo periodo mi ricorda il basso impero. (Pieraldobrando Gasparotto)

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