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Famiglie in crisi

Vola il prezzo dello zucchero e caffè
Carrello della spesa sempre più caro

L'Istat ha registrato aumenti tra gli alimenti di maggior consumo fino al 5% in un anno

Fare le provviste oggi ci cosa il 4,7% in più rispetto all'anno scorso e 0,8% in più rispetto al mese di agosto
Vola il prezzo dello zucchero e caffè
Carrello della spesa sempre più caro

 

Fare la spesa diventa sempre più caro: riempire il carrello del supermercato oggi ci cosa il 4,7% in più rispetto all'anno scorso e 0,8% in più rispetto al mese di agosto. La stima l'ha fatta l'Istat e riguarda nello specifico gli alimentari non lavorati, il rialzo su base mensile dei prezzi è principalmente imputabile all’aumento dei prezzi dei vegetali freschi (+7,5%, +10,5% su base annua). Aumenti congiunturali, per quanto più contenuti, si registrano per i prezzi di tutti i rimanenti prodotti del comparto, ad eccezione per quelli della frutta fresca che diminuiscono dello 0,3% (+6,4% in termini tendenziali). 

In particolare sono da mettere in luce i rialzi dei prezzi della carne, e segnatamente del pollame (+0,7%, +2,2% in termini tendenziali), della carne suina (+0,5%, +2,6% rispetto a settembre 2011) e di quella bovina (+0,4%, +2,7% su base annua). Con riferimento agli alimentari lavorati gli aumenti congiunturali sono per lo più di lieve entità. Da segnalare l’aumento su base mensile del prezzo dello zucchero e del caffè (per entrambi +0,3%; +4,6% e +5,1%, rispettivamente, in termini tendenziali) e dei prezzi delle bevande analcoliche (+0,4%), che crescono su base annua del 3,2%.

 

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Commenti all'articolo

  • zelig12

    28 Settembre 2012 - 18:06

    Sia meno miope; l'adozione dell'euro ci era stata presentata come un'entrata nell'Eldorado,ora si vedono i risultati.E chi si è incaricato di gettarci in quest'avventura? Risalga ai primi responsabili,poi forse potrà giungere a parlare di colui che lei ironicamente definisce "il grande statista".

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  • blues188

    28 Settembre 2012 - 17:05

    il motivo di tutti questi aumenti. Le paghe sono ferme, le pensioni idem. La gente compra meno per evidenti difficoltà, ma i prezzi aumentano seppure i costi di manutenzione si siano abbassati. Giornalisti: e guadagnarvi lo stipendio?

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  • mark70

    28 Settembre 2012 - 16:04

    è che quando è entrata in vigore la moneta unica NESSUNO E RIPETO NESSUNO si è preoccupato di controllare la capacità di acquisto dell'euro con la vecchia lira...quindi tanti ma tanti furbetti hanno liberamente raddoppiato con il tempo i prezzi di vendita di qualsiasi cosa...ma aimè gli stipendi degli "operai" sono rimasti invariati e questo è il risultato; le famiglie hanno oramai consumato anche gli ultimi risparmi rimasti per poter vivere degnamente e i già ricchi hanno accumulato ancora più soldi.pensate solo a quanto costava un caffè al bar (1300 lire circa= 60centesimi di euro / ora 1 euro) o un kg di pane! nessun equilibrio tra aumento dei prezzi e capacità di spesa...vabbè vorrà dire che torneremo a coltivare il nostro orticello, ad allevare galline e conigli etc etc....

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  • Caninforato

    28 Settembre 2012 - 15:03

    Il grande statista che ci ha governati nell'ultimo decennio ripete da qualche tempo che l'Euro è una fregatura ecc. ecc. Possibile che non solo su Libero, ma anche sugli altri giornali nessuno (o quasi) faccia notare cosa significherebbe tornare alla lira? Indubbi vantaggi per chi esporta od ha capitali nei Paradisi Fiscali, tipo Antigua o Santo Domingo, e prezzi alle stelle per tutti gli altri 60 milioni di italiani! Pensate solo cosa costerebbe in lire un barile di petrolio ma anche un quintale di grano! Per non parlare di tutte le materie prime o tutto il voluttuario dall'abbigliamento al tecnologico! E il tutto con l'obbligo di rientrare dal Debito a botte di 50 miliardi (di Euro) all'anno per vent'anni...

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