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Fascicoli scottanti

Vatileaks, nella casa del Corvo un dossier su Berlusconi

Il Papa e Paolo Gabriele

Il Papa e Paolo Gabriele

A casa del corvo del Vaticano, il maggiordomo el Papa, Paolo Gabriele, sono state rinvenute carte su Silvio Berlusconi, il faccendiere Luigi Bisignani e la P4. I documenti riservati del Papa e della Santa Sede sono infatti soltanto un migliaio rispetto all'enorme mole di fogli ("centinaia di migliaia"), che riempivano due armadi perquisiti il 23 maggio nello studio e nella sala da pranzo di Gabriele. Il gendarme Stefano De Santis ha spiegato: "Tra di essi carte relative alla massoneria, all'esoterismo, alla P2, alla P4, a Luigi Bisignani, al caso Calvi, a Berlusconi, allo Ior e all'Aif (Autorità di informazione finanziaria del Vaticano, ndr), al caso Vatileaks, a cristianesimo e yoga, a cristianesimo e altre religioni, al buddhismo, a come nascondere file .jpg e word, a come registrare video, a come usale il cellulare in modalità velata". Tra i file sequestrati anche documenti su supporto elettronico (sonos tati perquisiti un pc, due o tre computer portatili, un iPad, un hard disk, una play station e una memory card) e materiale di ricerca scolastica relativa ai tre figli di Paolo Gabriele.

La terza udienza - Nel frattempo il presidente del tribunale Vaticano, Giuseppe Dalla Torre, ha aggiornato a sabato la terza udienza del processo per furto aggravato di documenti riservati della Santa Sede a carico del maggiordomo del Papa. Con l'udienza di oggi, mercoledì 3 settembre, si sono concluse le audizioni dei testimoni. Il processo dovrebbe concludersi con l'udienza di sabato con una sentenza di condanna. L'udienza di sabato prevede la requisitoria del 'promotore di giustizia', il pm, Nicola Picardi, l'arringa dell'avvocato del maggiordomo, Cristiana Arru, le repliche e quindi l'ultima parola sarà affidata a Paolo Gabriele. Infine si dovrebbe riunire la camera di consiglio per la sentenza.

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Commenti all'articolo

  • Borgofosco

    04 Ottobre 2012 - 12:12

    Difficile che una monarchia assolutista come quella del Vaticano riveli alle umane genti i segreti che ne hanno caratterizzato le lotte di potere. Cito un esempio per tutti; quello di 'Renatino' De Pedis. Il boss della magliana sepolto in una criptala cui bara si trova nella basilica di Sant'Apollinare a Roma. Antonio D’Inzillo terrorista dei Nar, morto latitante in Sud Africa. Dopo l’omicidio di De Pedis, verrà trovato un rapporto dell’Alto commissariato contro la mafia: era già scritto tutto dell’attentato, sin dalla preparazione. Il documento permetterà di avviare il processo contro i killer, anche se chi l’aveva stilato non aveva mosso un dito per fermarne l’esecuzione. Si è sempre parlato dell’omicidio come di una vendetta della malavita. Rimane il sospetto che qualche 'mano esterna' possa aver sobillato gli assassini di 'Renatino', ormai troppo potente e informato. I segreti, nei sistemi assolutisti tendono, da sempre, ad essere occultati per sempre!

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  • emigratoinfelix

    04 Ottobre 2012 - 10:10

    che la sentenza del tribunale vaticano ci consegnera' sara' probabilmente molto lontana dalla verita' dei fatti,fatti che in molti,dietro le sacre mura preferiranno far rimanere riservati,se non segreti.La ragion di stato(stragi in italia docent)soffoca qualunque verita' in grado di destabilizzare lo stato,e la Santa Sede e' uno stato sovrano,piccolo ma potentissimo.ora,mi lascia perplesso il fatto dell'assegno intestato al Papa ritrovato durante la perquisizione:ma chi e' tanto stupido da pensare di rubarlo e riuscire a monetizzarlo?e poi,la pepita d'oro,quella si facilmente vendibile,perche' dopo averla rubata non venderla rapidamente?Il cosiddetto corvo sarebbe perlomeno uno sprovveduto se ha conservato in casa e non per esempio in una cassetta di sicurezza magari affittata da altri tanta documentazione compromettente,considerato specialmente il rischio al quale lo esponeva il suo contatto con il giornalista.tanti punti oscuri che la sentenza non potra' o vorra' chiarire,seconndo me

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  • PaoloVictory

    04 Ottobre 2012 - 08:08

    Tutti sanno di tutto tranne quelli che devono sapere. Il Vaticano indaga sulla massoneria? Su Silvio Berlusconi, su qualsiasi cosa? La colpevolezza del Gabriele è quella del segreto d'ufficio (credo) anche se non ho capito se i documenti siano andati in mano ad altri. Ma chiedo: perchè la Chiesa deve avere segreti verso i suoi fedeli? Sono notizie così scomode da destabilizzare Stati, Statisti, politici? Perchè il Vaticano non informa il mondo di quello che ha scoperto?...la risposta per me è semplice: anch'essi sono parte di questi segreti, per cui, per non screditarsi di fronte al mondo cattolico, "fanno gli indiani" come hanno sempre fatto in mille anni di storia! Pace e bene!

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  • uliclin

    03 Ottobre 2012 - 15:03

    Ci sarebbe da imparare un bel pò per i nostri giudici! Perchè non li mandana a fare dei corsi in san Pietro?

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