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Capitan codardo

Schettino impugna il licenziamento
e vuole pure gli arretrati

Il comandante fa causa alla Costa che lo ha allontanato dal lavoro per giusta causa

Schettino impugna il licenziamento
e vuole pure gli arretrati

 

Nonostante la sua nave sia affondata e che 32 persone abbiano perso la vita durante il naufragio Francesco Schettino non ci sta ad essere licenziato. Il comandante della Concordia protagonista della tragedia dell'isola del Giglio, rivela Repubblica, ha impugnato il provvedimento davanti al giudice. Capitan Codardo non solo contesta la giusta causa, vuole il reintegro e gli stipendi arretrati. 

Sembra assurdo, eppure è proprio così. Lo ha confermato uno dei legali di Schettino a Repubblica senza però aggiungere ulteriori dettagli sulla vertenza che potrebbe avere delle conseguenze sul processo che deve stabilire cause e responsabilità di quanto avvenuto la notte del 13 gennaio scorso. Quel che è certo è che "la Costa Crociere ha concluso il procedimento disciplinare iniziato nei confronti di Schettino a seguito del naufragio di Costa Concordia, disponendone il licenziamento", fanno sapere dalla compagnia spiegando che "il licenziamento è stato formalizzato alla fine di luglio e il comandante Schettino lo ha impugnato".

Tra i motivi che hanno spinto la Costa all'allontanamento di Schettino dal lavoro c'è sicuramente il complesso di ordini e manovre che hanno determinato la collisione contro gli scogli, ma su questo punto si attende la conclusione del procedimento penale e che la procura di Grosseto, oltre a Schettino e altri membri dell'equipaggio ha indagato anche i tre manager Roberto Ferrarini, Manfred Ursprunger e Paolo Mattesi ipotizzando così responsabilità pure nei confronti di Costa Crociere. Poi ci sono i movimenti di Schettino dopo la collisione e il suo abbandono della nave quando ancora a bordo c'erano centinaia di passeggeri e infine alcuni comportamenti valutati come gravi violazioni del contratto e del codice della navigazione. Ad esempio, ricorda Repubblica, il racconto di un passeggero che dichiarò di aver visto il comandante bere alcolici un'ora prima del naufragio.

 

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Commenti all'articolo

  • arwen

    10 Ottobre 2012 - 21:09

    e giustizia per tutti....in questo paese di morti viventi!

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  • raucher

    10 Ottobre 2012 - 20:08

    una faccia come il lato b

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  • eden

    10 Ottobre 2012 - 17:05

    Non penserete mica che Schettinò sia il solo colpevole? Qui tutti ci marciano con lo scarica barile, bisogna solo valutare quanta responsabilità ha la compagnia e anche la guardia costiera che doveva vigilare la navigazione della nave e intervenire chiedendo via radio il motivo della variazione di rotta, ma di questo nessuno ne parla, fermo restando la responsabilità del comandante.

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  • roby347

    10 Ottobre 2012 - 17:05

    ch'aggiu cumbenato !!!!

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