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Prossima udienza l'8 novembre

Nuovo rinvio del processo ai Marò
Latorre e Girone ancora sequestrati in India

Il giudice di Kollam aspetta la sentenza della Corte Suprema di New Delhi sul fondo della questione

Tuona il ministro Terzi: "Allibiti e sconcertati che uno Stato di diritto come l'India non riesca a esprimere con coraggio un giudizio in tempi rapidi che riporti a casa i nostri marò"
Nuovo rinvio del processo ai Marò
Latorre e Girone ancora sequestrati in India

 

I marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, prigionieri in India da febbraio, dovranno aspettare fino all'8 novembre per sapere quale sarà la loro sorte. Il processo di primo grado che li vede imputati a Kollam, in Kerala, è stato rinviato nuovamente. La motivazione del giudice P.D. Rajan è stata quella dell’imminenza di una sentenza della Corte Suprema di New Delhi sul fondo della questione. E così il dibattimento a Kollam non può cominciare. 

"Allibiti e sconcertati", ha commentato il ministro degli Esteri Giulio Terzi che non si spiega che uno "Stato di diritto come l'India non riesca a esprimere con coraggio un giudizio in tempi rapidi che riporti a casa i nostri marò". L’Italia, ha ribadito durante un'audizione alla Camera, "attende con fiducia la sentenza, ma anche con preoccupazione per i tempi". Le posizioni dell’Italia, ha concluso il ministro, "sono cristalline e limpide sul piano del diritto e della sovranità in alto mare". Nel caso la sentenza della Corte Suprema indiana sulla giurisdizione del caso dovesse essere negativa "ci riserviamo tutta una serie di azioni a livello internazionale, perchè a quel punto si aprirebbe tecnicamente, anche sul piano legale, una controversia tra Stati. Ma non voglio neanche immaginare che questo debba avvenire". "Se c'è cognizione - ha sottolineato Terzi - nel sistema giuridico indiano di quelli che sono i valori fondamentali, e noi riteniamo ci sia, la sentenza deve andare in una sola direzione, quella a noi favorevole. Le nostre azioni, sul piano del diritto, sono state cristalline e limpide".

Da parte sua il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha detto che i due fucilieri arrestati in India vengono seguiti tutti i giorni: 'Dal 15 febbraio, c'è una presenza costante di un team formato da 5-6 persone. Siamo fiduciosi nella Corte suprema indiana, che hai i suoi tempi, ma non è che in altri Paesi la giustizia sia piu' veloce''. 

 

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Commenti all'articolo

  • lust

    12 Ottobre 2012 - 14:02

    rispondo a "Rispetto ...Onore ...". Il grado di civiltà che dimostra con il suo commento è pari al nome che si è attribuito. Continuo a porgere la mia solidarietà a chi si trovava lavorando in acque internazionali, e, non già all'incompetenza di chi dovrebbe rappresentare lo stato italiano nella gestione dell'affaire che ci occupa

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  • nicofree

    12 Ottobre 2012 - 14:02

    interessa, visto che sono italiano. vedere due connazionali in una situazione del genere e che non sono benchè minimamente tutelati (che le piaccia o no) dallo Stato che servono, dà fastidio. E come se prendessero in giro tutti noi italiani. Ma forse Lei non se ne rende conto ....

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  • testin della cazzetta

    12 Ottobre 2012 - 13:01

    ...per due incapaci che hanno scambiato pescatori per pirati? Ma fatela finita co' stì du' maroni assassini, che non gliene frega niente a nessuno...

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  • nicofree

    12 Ottobre 2012 - 11:11

    finchè abbiamo politici preoccupati solo ad aumentarci le tasse, a vivere la bella vita con stipendi,pensioni e benefit d'oro, e che continuano a tenersi ben incollata la poltrona al loro cul*, preoccupati solo delle future elezioni, cosa dovremmo aspettarci? E' l'ennesima riprova, se mai ve ne fosse stato bisogno,di quanto sia considerata la "nostra" classe politica a livello internazionale.E ai due marò, poveri cristi, che cosa si può dire se non.... TENETE DURO! (e pregate...)

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