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Errore tecnico

Il governo dei Professori
dà i voti pure ai terremotati

Il capo della protezione civile Gabrielli: gli emiliani hanno "reagito meglio" degli aquilani al sisma

"Se nel capoluogo abruzzese tutto è fermo, anche il territorio ha le sue responsabilità"
Il governo dei Professori
dà i voti pure ai terremotati

Ci fosse stato ancora in carica il Cav, lui e il suo esecutivo sarebbero stati sicuramente accusati di "leghismo", "nordismo", "razzismo". Invece, a Palazzo Chigi ci sono i tecnici e, forse, le parole del capo della protezione Franco Gabrielli saranno interpretate come un errore, appunto, tecnico. La questione è sempre la stessa: quelli del Nord sono meglio di quelli del sud, nelle difficoltà si rimboccano le maniche anzichè piagnucolare e chiedere aiuto allo Stato. Gabrielli ha declinato il clichè applicandolo ai terremoti e ai terremotati e oggi se n'è uscito con la seguente perla: gli emiliani hanno "reagito meglio" degli aquilani al terremoto. Cioè, se a L'Aquila è tutto fermo - prosegue Gabrielli -  "ci sono molte cause, ma anche il territorio ha le sue responsabilità. Io ho visto un territorio, quello emiliano, molto diverso dalla mia esperienza aquilana. E’ sempre facile dare le responsabilità ad altri, a chi sta fuori.  C'è in alcune comunità - spiega il prefetto - un attivismo, una voglia di fare, che sono insiti. La differenza, storicamente, in Italia, non la fa la quantità di denaro destinato agli aiuti ma la capacità di progettualità di ogni singolo territorio". Insomma, il governo dei prof è riuscito anche a dare i voti ai terremotati. E Gabrielli che voto si merita per l'inutile allarme alluvione lanciato su Roma l'altro giorno?

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Commenti all'articolo

  • aquilano004

    17 Ottobre 2012 - 18:06

    caro zydeco, prima di esprimere sentenze e giudizi cosi' pesanti ed immeritati farebbe bene a fare un salto a l'aquila, a leggere i giornali locali e ad informarsi meglio. noi siamo sopravvissuti al post evento solo ed esclusivamente grazie alla protezione civile ed ai contributi degli italiani, si ha capito bene, questi contributi sono stati per noi fin'ora il solo vero ossigeno che ci ha salvato. Lo stato ha speso solo i milioni di contributi ricevuti per ridarci un minimo di dignita'. il CIPE ha stanziato i soldi per la ricostruzione, ma finora sono arrtivati solo briciole. La contrapposizione di idee tra il sindaco (PD-SEL) ed il governo Berlusconi e' stato il vero danno per il territorio. E se girasse per l'Aquila vedrebbe che le imprese che stanno lavorando sono quasi tutte del nord (Padova, Treviso, Forli', etc.). Le piccole imprese locali non riescono a stare dietro ai tempi lunghissimimi dei pagamenti e sono tutte in ginocchio.

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  • aquilano004

    17 Ottobre 2012 - 18:06

    caro zydeco, prima di esprimere sentenze e giudizi cosi' pesanti ed immeritati farebbe bene a fare un salto a l'aquila, a leggere i giornali locali e ad informarsi meglio. noi siamo sopravvissuti al post evento solo ed esclusivamente grazie alla protezione civile ed ai contributi degli italiani, si ha capito bene, questi contributi sono stati per noi fin'ora il solo vero ossigeno che ci ha salvato. Lo stato ha speso solo i milioni di contributi ricevuti per ridarci un minimo di dignita'. il CIPE ha stanziato i soldi per la ricostruzione, ma finora sono arrtivati solo briciole. La contrapposizione di idee tra il sindaco (PD-SEL) ed il governo Berlusconi e' stato il vero danno per il territorio. E se girasse per l'Aquila vedrebbe che le imprese che stanno lavorando sono quasi tutte del nord (Padova, Treviso, Forli', etc.). Le piccole imprese locali non riescono a stare dietro ai tempi lunghissimimi dei pagamenti e sono tutte in ginocchio.

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  • zydeco

    17 Ottobre 2012 - 08:08

    Non capisco il tono dell'articolo. Quando ci fu il terremoto in Abruzzo, sull'onda emozionale del momento mandammo un contributo. Poi ci rendemmo conto che questa gente non meritava niente. Hanno ricevuto aiuti che nessun'altra popolazxione terremotata ha avuto, ma hanno continuato a protestare che nulla era mai abbastanza. Si devono rendere conto che se c'e' stato il terremoto non e' colpa di nessuno e che un paese intero si e' mobilitato per aiutarli. Macche', il sindaco Cialente sempre astioso e per nulla grato a tutti gli italiani che hanno aiutato. Mai piu' aiutero' questa gente. Gli emiliani hanno avuto un trattamento ben peggiore dall'infame governo dei professori, ma si sono dati da fare e, in silenzio, ricostruiscono. La differenza c'e'. E, nonostante quanto scrivono dei giornalisti da strapazzo come l'articolista, si vede.

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  • umberto2312

    17 Ottobre 2012 - 07:07

    Ovvero la scoperta dell'acqua calda.

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