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Noemi replica al Times

"Papi non è mio papà"

Noemi replica al Times
Lo chiama "papi" affettuosamente, ma senza nascondere un qualche mistero particolare. Perché Silvio Berlusconi, per la 18enne napoletana Noemi Letizia, considerata la causa scatenante della richiesta di divorzio avanzata da Veronica Lario al presidente del Consiglio, è solo il 'papi', appunto, e non il papà. È la stessa ragazzina a precisarlo in un'intervista rilasciata al 'Times': "No, assolutamente no. Mio padre è questo qui", dice Noemi, indicando il genitore che le sta accanto, insieme alla mamma. Il quotidiano britannico ricostruisce gli eventi degli ultimi giorni e ricorda che le circostanze misteriose della conoscenza tra Benedetto Letizia e Berlusconi e la lunga, inspiegata storia nella politica locale dove nessuno sembra ricordarsi della sua presenza hanno portato la stampa italiana a definire questo dipendente comunale finora sconosciuto come 'Signor nessuno'. Di qui la domanda del Times, cui la famiglia Letizia ha concesso la prima intervista da quando è scoppiato lo scandalo. Come è possibile che un uomo come lui conosca Berlusconi? "Invertiamo le cose - replica Letizia - Come è mai possibile che Berlusconi conosca un uomo come me? Perchè non mi chiedete questo?". Quindi - spiega il giornale - Letizia si porta la mano al petto a dimostrare la sua intimità con l'uomo più ricco del Paese, e afferma: "Abbiamo un buon rapporto, un rapporto di cuore". E la sua conoscenza con il presidente del Consiglio è semplicemente una prova dell'essere alla mano di Berlusconi: "Il nostro leader è un uomo del popolo - aggiunge - Cosa è un leader se non prende un caffè con la gente comune, se non parla con il macellaio o con il negoziante? Berlusconi è vicino alla gente. Altrimenti da dove verrebbero fuori i voti?".

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  • askwin7

    11 Maggio 2009 - 16:04

    contro la stupidità neanche gli dei possono nulla....

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  • Indietrotutta

    11 Maggio 2009 - 16:04

    mi dispiace che Lei sia venuta alla ribalta delle cronache per il suo rapporto con il premier Berlusconi. Lei e Silvio avete tutto il diritto alla riservatezza prchè il vostro rapporto appartiena alla vostra sfera privata. la ringrazio anche per aver fornit ad un giornale straniero la sua versione dei fatti, visto che in Italia chi tenta di fare cronaca è subito accusato di complotto. Ma c'è una cosa che non rionosco nè a Lei nè a Berlusconi: considerare tutti scocchi gli Italiani. Su questo giornale è stata pubblicata la dichirazione di Berlusconi che asseriva di conoscere Suo padre da tantissimi anni in quanto "autista di Craxi". Suo padre ceme lei sa non è stato mai autista di Craxi. Se come dice il premier e come conferma Lei si trata di una semplice amicizia di famiglia che dura da tantissimi anni, perchè inventarsi la storia dell'autista? E perchè questa amicizia così familiare e duratura non era conosciuta dalla moglie del capo del governo?. Mi scusi per queste domande che possono sembrarLe invadenti, la mia non è semplice curiosità ma solo il tentativo di difendere la mia intelligenza.

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  • salvox

    11 Maggio 2009 - 08:08

    Da più giorni la notizia che occupa la prima pagina di diversi quotidiani è quella che vede coinvolto il nostro Presidente del consiglio "colpevole" di aver presenziato ad una festa di compleanno, pertanto soggetto da screditare a tutti i costi, agli occhi di tutti, colpevole di non voler rinunziare ad essere se stesso, persona, a mio modesto parere,dal carattere fondamentalmente semplice che ama stare a contatto fra la gente comune, la cui maggiore soddisfazione che lo ripaga dalle responsabilità degli impegni assunti in questo delicato momento di crisi internazionale, è data dalla consapevolezza di essere stimato dalla stragrante maggioranza degli italiani. Una persona vale per quello che sa fare e non per il fumo che lascia al suo passaggio.

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  • piero1939

    11 Maggio 2009 - 08:08

    signor letizia buon giorno, grazie per la sua cortesia e pazienza. mi scuso a nome di quanti hanno cercato nella bassezza e per il dispiacere che e' stao arrecato a lei ed alla sua bella famiglia.

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