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Ciak sul luogo di lavoro

In manette l'attore di Gomorra
Era davvero un camorrista

Marcello D'Angelo, affiliato al clan dei Casalesi, aveva avuto una parte nel film sul libro di Saviano

L'uomo, arrestato insieme alla convivente,  estorceva soldi agli inquilini che avevano occupato gli appartamenti del complesso residenziale 'Parco Saraceno' a Mondragone. In carcere era già finito, per altre ragioni, un altro attore del film
Una scena del film "Gomorra" di Matteo Garrone

Recitava la parte del camorrista nel film di Matteo Garrone "Gomorra". In realtà era realmente un mafioso che estorceva soldi, a titolo di canone d'affitto, agli inquilini che avevano occupato gli appartamenti del complesso residenziale 'Parco Saraceno', noto per essere stato set della trasposizione in pellicola del libro di Roberto Saviano.  I carabinieri di  Mondragone, in provincia di Caserta, coordinati dalla Dda di Napoli, hanno arrestato, alle prime ore dell'alba, Marcello D'Angelo, affiliato al clan dei Casalesi che fa capo alla famiglia "Venosa", soprannominata dei "Cocchieri". Con lui è finita in manette la convivente Anna Iannone: insieme non solo estorcevano somme di denaro, dai 300 ai 500 euro agli inquilini, ma avevano costretto i proprietari degli appartamenti del Villaggio Coppola, realizzato dall'omonima famiglia circa 30 anni fa per i soldati americani di stanza alla base Nato e abbandonato al degrado da oltre due decenni, a rinunciare alla riscossione di quanto a loro dovuto per la locazione. Gli indagati approfittavano, in particolare, dello stato di assoggettamento di numerosi cittadini extracomunitari che, privi di permesso di soggiorno, subivano ogni tipo di angheria. In carcere era già finito, per altre ragioni, un altro attore del film Gomorra: Giovanni Venosa.

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Commenti all'articolo

  • sardapiemontese

    22 Ottobre 2012 - 08:08

    glielo avete fatto sapere al santone guru di saviano?????

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  • ramius

    20 Ottobre 2012 - 18:06

    questo nuovo fatto dimostra che sono marci dentro non serve un film o qualunque altra iniziativa è gente irrecuperabile solo in galera e buttare via la chiave.

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  • Francesco477

    20 Ottobre 2012 - 16:04

    I GIUDICI DIREBBERO: L'AUTORE E IL REGISTA NON POTEVANO NON SAPERE.

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