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Tragedia della gelosia

Palermo, Lucia migliora
ma non sa che la sorella è morta

La ragazza si è salvata dalle 20 coltellata dall'ex fidanzato respinto perché la sorella le ha fatto da scudo

E su Facebook monta la rabbia contro Samuele. In molti invocano la pena di morte
Palermo, Lucia migliora
ma non sa che la sorella è morta

 

Ancora non sa che la sua amata sorella è morta uccisa dal suo ex fidanzato nel tentativo di difenderla. A Lucia i medici dell'Ospedale Cervello di Palermo, non hanno ancora detto nulla della tragica fine di Carmela. Del resto come biasimarli. Lucia è stata colpita da Samuele Caruso con almeno 20 coltellate in un modo davvero barbaro, è arrivata al pronto soccorso in condizioni lucide, ma la notizia che la sua sorellina più piccola non c'è più sarebbe un ulteriore choc che ancora non è in grado di reggere. "Le abbiamo detto che la sorella Carmela è ricoverata in un altro ospedale - ha spiegato il primario di chirurgia Giuseppe Termine - e che la stiamo curando. Chiede ai medici e agli infermieri come sta la sorella. Abbiamo chiamato uno psicologo che le potrà dire con dolcezza che la sorella è morta". Dopo il delicato intervento chiurugico durato 3 ore a cui ha partecipato anche il chirurgo plastico per suturare le ferite al volto, alla lingua e al labbro, il quadro clinico di Lucia "comunque è confortante - dice ancora Giuseppe Termini - la ragazza è lucida però nonostante le sue condizioni siano migliorate preferiamo tenerla ancora nel reparto di rianimazione per almeno 48 ore".

Venti coltellate - "La ragazza è arrivata al pronto soccorso in condizioni lucide - ha detto ancora il primario Termini- ha avuto almeno 20 coltellate su tutto il corpo: quella più grave è la coltellata nella regione lombare, proprio sopra l'ossa sacro. Una ferita lunga almeno 13 centimetri che sanguinava moltissimo. Mi ha colpito il fatto che fosse una ferita lineare, proprio come se fosse stato usato un bisturi. Lo stesso è accaduto alla lingua, ha anche una ferita al labbro di almeno 4 centimetri. Inoltre ha una ferita trasversale all'inguine sinistro di 7-8 centimetri e anche una ferita alla guancia". E' lo stesso primario a spiegare ai giornalisti che la ferita vicina alla clavicola poteva essere letale perchè era proprio accanto all'arteria succlavia. "Se fosse stata colpita sull'arteria sarebbe morta dissanguata", ha spiegato.

La bestia non voleva perderla - Secondo quanto ricostruito dagli investigatori l'aggressore, Samuele Caruso, 23 anni, ha tentato di uccidere a coltellate l'ex fidanzata Lucia Petrucci ma la sorella di Lucia, Carmela, si è messa in mezzo. Purtroppo le coltellate sono state letali per la 17enne , mentre Lucia è riuscita a sopravvivere nonostante le oltre 20 coltellate subite. Agli investigatori, che lo hanno ascoltato per tre ore di fila, l'assassino ha detto di aver perso la testa. Non si rassegnava alla fine del rapporto con la sua Lucia conosciuta proprio sul social network Samuele e così ieri armato di coltello si e' recato sotto la casa in cui l'ex viveva con la famiglia e ha atteso il suo ritorno dopo la scuola. Poi, forse al culmine dell'ennesimo rifiuto, ha estratto l'arma ritrovata nascosta sotto la sella di uno scooter abbandonato in piazzale Giotto a Palermo, è ha sferrato decine di fendenti. Quelli mortali hanno raggiunto Carmela, che nel tentativo di difendere la sorella ha fatto da scudo alla ferocia bestiale. 

La rabbia degli internauti - E su Facebook si è scatenata la rabbia contro l'assassino con la passione per i gatti e il fisico palestrato. Alberto scrive: "Nn ci sn parole, solo rabbia e dolore. Spero che in carcere i detenuti gli facciano una bella festa con tante legnate! Palermo in lutto". Per Mary "in casi come questi in cui si ha il colpevole si deve approvare la pena di morte". Federica mette in dubbio l'ipotesi che si tratti di un delitto d'impeto. "Non ha perso la testa - scrive -, lui è andato lì con l'intenzione di ucciderla altrimenti non sarebbe uscito con un coltello. E questo, secondo me, è ancora più grave. Gente che si sente in diritto di togliere la vita altrui, che schifo. Povera ragazza". Lucia gli chiede "perchè non ti sei ammazzatu tu?", mentre Viviana dice: "Che ora paghi! Che lo Stato intervenga! Che i pm siano consapevoli della gravità! Mostro". "Ti dovrebbero far saltare la testa a colpi di macete" scrive Gemma. 

 

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Commenti all'articolo

  • mab

    21 Ottobre 2012 - 17:05

    Sicuramente fra pochissimi anni, grazie alle disgustosi leggi in vigore e MAI volute cambiare da sinistra e destra che avevano solo tempo per leggiferare le loro condizioni economiche. Poi se uno è costratto ad uccidere per legittima difesa si becca 30 anni e con nessuno sconto.

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  • gianko

    21 Ottobre 2012 - 14:02

    che ci hanno lasciato 'sta bella eredità, ci facciamo invadere tranquillamente dai musulmani di tutto il mondo, che ci portano le loro "belle abitudini", poi figliano come conigli, ecc. ma secondo i sinistrioti e i 'kakò' tipo Riccardi (per me ancora peggiori) SONO RISORSE..

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  • raucher

    21 Ottobre 2012 - 13:01

    in perfetto stile arabo.

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  • emilioq

    21 Ottobre 2012 - 06:06

    State a vedere che con i giudici sudisti e maschilisti questa fogna se la caverà con i domiciliari " perché di diritto d'onore si tratta". Personalmente penso che questa gente dovrebbe essere eliminata o condannata a pulire le fogne con la bocca.!!!!!!!

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