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A San Siro a sbafo

Pisapia e la casta allo stadio
Per loro ventimila biglietti gratis

I radicali fanno i conti in tasca ad assessori e consiglieri del Comune di Milano: al sindaco 104 tagliandi, record per la titolare dello Sport Bisconti con 358

Il presidente del Consiglio Basilio Rizzo: "Non è un privilegio, perchè questi biglietti non ci costano nulla"
Pisapia e la casta allo stadio
Per loro ventimila biglietti gratis

Quello che più fa arrabbiare è il presidente del Consiglio comunale, Basilio Rizzo. Dice che non lo ritiene un privilegio, "perchè questi biglietti non ci costano nulla". Bisogna capirlo, perchè lui a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, sta dal lontano 1985. Logico che per lui sia normale entrare allo stadio di San Siro gratis, senza sborsare un euro. Che privilegio volete che sia? Se tutto va bene, lui, non immagina nemmeno i prezzi dei biglietti. Non sa che per vedere la partita senza bisogno del binocolo ci vogliono una cinquantina di euro.

A Milano, come in tantissime altre città, tra i bonus per chi fa politica (anche da semplice "peone" del Consiglio comunale) ci sono anche gli ingressi gratuiti allo stadio. Nel settore migliore, ovviamente: quello con le poltroncine rosse (che alla gente nornale costano dai 150 euro in su, a seconda dell'importanza delle partite). E a poche settimane dall'inizio del campionato, i radicali si sono messi a fare i conti in tasca a consiglieri e assessori comunali, scoprendo che in meno di un anno i politici cittadini sono finiti in tasca migliaia di tagliandi.

Prima in classifica è l'assessore allo Sport Chiara Bisconti, che ne ha intascati 358 di biglietti gratuiti. Lei si difende dicendo che li ha devoluti praticamente tutti alle associazioni no profit. Segue il primo cittadino Giuliano Pisapia a quota 104 ("ma lui - precisano dallo staff - ha utilizzato personalmente solo quello per il derby di andata dello scorso campionato e quello per vedere Springsteen"). Poi l'assessore alla Cultura Stefano Boeri (97) e la collega alla Casa Lucia Castellano (82). Ultima, a quota 50 biglietti, la titolare dell'Urbanistica Lucia De Cesaris. Tra i consiglieri comunali, il primato è del suddetto Basilio Rizzo a quota 98 ingressi. Staccatissimo Raffaele Grassi dell'Idv a 33. In Provincia, 54 ingressi gratuiti sono andati al presidente Guido Podestà e 43 a Bruno Dapei, il quale spiega di trovare "normale" che "la tribuna autorità veda la presenza di alcune cariche istituzionali".

In tutto, scrivono i radicali sul loro sito, dal 2 giugno 2011 al 1 aprile 2012, i tagliandi gratuiti messi a disposizione del Comune per l'accesso allo stadio sono stati 20.172, di cui 14.186 effettivamente utilizzati.

 

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Commenti all'articolo

  • rendagio

    19 Marzo 2013 - 00:12

    del calcio non me ne´frega nulla, droga di stao, sport violento e pieno di intrallazzatori, se propio dovete dare delle tessre gratis, risrvatele a persone meritevoli, non a gentaglia che vi leccano il culo caro pisa~pippa

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  • maverick100

    21 Ottobre 2012 - 20:08

    Formentini, Albertini e Moratti li avevano tolti? Su diteci che li avevano tolti

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  • sardapiemontese

    21 Ottobre 2012 - 15:03

    dunque se ho ben capito a lei piacciono le partite (gratis)..i culattoni...le tasse...ecc... ma lei piace ai cittadini milanesi???

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  • aldogam

    21 Ottobre 2012 - 11:11

    Ovviamente l'auto di servizio con annesso autista e parcheggio riservato sotto lo stadio.

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