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Schiscetta, ciabattino, niente sorpresine: com'è triste vivere nella crisi

Selvaggia Lucarelli: il simbolo delle nostre difficoltà? I bimbi oggi si devono accontentare delle figurine regalate nei supermercati

Ma resistere si può: a pranzo niente trattoria né panini a peso d'oro. E anche le scarpe usate non si buttano più, si aggiustano
Schiscetta, ciabattino, niente sorpresine: com'è triste vivere nella crisi

 

di Selvaggia Lucarelli

Ci sono aspetti della crisi che sta attraversando questo Paese di cui non ci si occupa abbastanza. Nessuno, per esempio, parla della progressiva e drammatica sparizione delle sorprese nelle scatole di merendine. Nessuno dice a chiare lettere che c’è una generazione di bambini che sta crescendo senza vivere quell’ebbrezza indimenticabile di aprire una confezione di «Tegolini» devastando l’involucro con la foga del marito che rivede la moglie dopo due anni di castità al fronte, per trovare una ciofeca di gomma da cancellare a forma di arachide o lo yoyo  verde pisello. Bambini che crescono aprendo scatole di merendine sul cui fondo giacciono sei «Saccottini» solinghi, sei «Girelle» dolenti, quattro «Buondì» derelitti, mentre Antonio Banderas, incurante del dramma di tante giovani creature, preferisce flirtare con un pennuto anziché infilare due chiaviche di sorpresine nei suoi «TaraLucci Mulino Vianco ancora più buoni da insupare». E dice pure che è un mondo buono. Io ho superato le peggiori sciagure familiari e i passaggi più delicati dell’infanzia, grazie alle sorprese nelle scatoline dei fiammiferi col mulino. I bambini di oggi vengono irretiti da collezioni più subdole, più costose e, soprattutto, più destabilizzanti per l’equilibrio dei già delicati legami parentali.  La tranquillità del mio placido menage familiare, per esempio,  è seriamente minata dall’album delle figurine Esselunga.

 

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su Libero in edicola oggi, domenica 21 ottobre

 

 

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Commenti all'articolo

  • raucher

    22 Ottobre 2012 - 12:12

    ho ritrovato un ciabattino.

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  • releone13

    22 Ottobre 2012 - 09:09

    si rimane senza parole a leggere quelloche scrive.....in relatà le parole ci sarebbero anche, ma non ne vale la pena di sprecarle per una testa vuota come la sua..........il suo menage ( non esiste termine più adatto a lei...) è minato non dall'album delle figurine Esselunga, ma dall'assenza completa di materia grigia!

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  • carlozani

    21 Ottobre 2012 - 13:01

    chi è quel cretino, che dice che le scarpe vanno aggiustate?Oggi giorno si usano molto le scarpe a tennis ,anche da una ventina di euro,e non ho mai saputo che sia possibile risuolarle e se fosse possibile costerebbero le tre volte della scarpa nuova.Le uniche che vale la pena risistemare sono quelle con la suola in cuoio e di un certo costo ,altrimenti sono tutte stron...te. Carlo Zani

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