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I verbali

Bomba Finmeccanica. L'accusa:
"Scajola voleva l'11% di 2,5 miliardi"

Il manager Borgogni ha rivelato al Pm il retroscena della fornitura di di 11 fregate militari al governo brasiliano.
Intanto il titolo Finmeccanica crolla del 3% in Borsa e tutti i siti mondiali tengono la notizia in continuo aggiornamento
Bomba Finmeccanica. L'accusa: 
"Scajola voleva l'11% di 2,5 miliardi"

 

di Claudio Antonelli

Purtroppo, ma è un dato di fatto, in Finmeccanica in questo periodo si vedono più manette che contratti.  Dopo il consulente italo-svizzero delegato per l’India ieri su richiesta dei pm napoletani Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock per «pericolo di fuga» è stato arrestato Paolo Pozzessere, ex direttore commerciale della holding e ora senior advisor per la Russia. Viene accusato di corruzione in concorso con Valter Lavitola, l’ex editore de L’Avanti e consulente di Finmeccanica a Panama. Le indagini «riguardano le forniture effettuate al governo di Panama nell’ambito degli accordi stipulati con l’Italia». In sostanza sarebbe stata costituita una società ad hoc la Agafia intestata a Karen Yizzel De Garcia Castro, vicina a Lavitola, con l’obiettivo di nascondere una tangente da 18 milioni di euro diretta al numero uno della repubblica centro americana, Ricardo Martinelli

Il filone panamense parte tredici mesi fa quando Pozzessere viene intercettato al telefono con Debbie Castaneda, anch’essa consulente della holding. I due secondo l’accusa parlano di ritorni su un appalto da 600 milioni. Da qui si arriva all’ordinanza di ieri in cui il gip tiene a precisare di essere «di fronte a un preoccupante ricorso a pratiche corruttive». E si tratterebbe solo di un elemento del puzzle. Il resto dello scenario è disegnato da Lorenzo Borgogni. Nel 2011 all’ex direttore delle relazioni esterne il pm Paolo Ielo contesta circa 7 milioni su conti esteri. Da lì parte la valanga di dichiarazioni che hanno coinvolto numerosi esponenti politici (vedi Marco Milanese), Guido Haschke, il consulente per l’India. E novità di ieri, l’ex ministro Claudio Scajola, il deputato campano del Pdl Massimo Nicolucci e l’attuale numero uno di Confindustria Napoli, Paolo Graziano. Qui ci sposta su un altro fronte. Siamo in Brasile e l’accusa di Borgogni fatta propria dalla procura è che siano girate stecche all’interno della mega commessa di fregate con capofila Fincantieri e sub contractor la stessa Finmeccanica. Dichiara Borgogni il 10 novembre 2011: «Pozzessere mi disse che Graziano (che è anche  ad della Magnaghi Aeronautica e si è dichiarato totalmente estraneo alle accuse, ndr)  era parte attiva nell’affare delle fregate e mi disse chiaramente di aver capito il motivo per il quale Fincantieri era molto più avanti di noi. In poche parole Pozzessere mi disse che Bono di Fincantieri e Graziano gli avevano chiaramente detto di aver trovato un canale tra l’Italia e il Brasile tale da agevolarli». 

Borgogni prosegue e spiega che le dritte per approcciare i brasiliani arrivavano da Scajola e dall’onorevole Nicolucci, in qualche modo vicini al ministro della Difesa carioca Jobin. «Ancora», prosegue Borgogni, «Pozzessere mi disse di aver appreso da Fincantieri o da Bono che in cambio delle agevolazioni era stato pattuito un ritorno dell’11 per cento dell'affare complessivo, pari quest'ultimo, per la sola parte di Fincantieri, a 2,5 miliardi di euro». Al momento altro agli atti non sembra esserci.  I pm ipotizzano per tutti i coinvolti corruzione internazionale. Scajola si dice sereno e si è messo a disposizione degli inquirenti. Stesso discorso per Nicolucci. Ma non finisce qui. I magistrati pensano di allargare il fronte investigativo anche su Singapore, sull’Indonesia (dove ipotizzano un coinvolgimento del senatore Pdl Esteban Caselli, anche se non c’è stata alcuna vendita) e su Mosca. Si parte da un cambio di atteggiamento (captato da conversazioni intercettate e deciso dai vertici del gruppo dopo che il nome di Pozzessere era comparso nell’inchiesta su Lavitola) per non parlare ai media dell’acquisto di un elicottero da parte di Putin, nonostante la notizia fosse stata in precedenza divulgata dallo stesso Orsi. 

Insomma, per i pm «L’esigenza di tenere riservati gli affari di Finmeccanica con Putin e la Russia» lascerebbe intendere cose occulte. Intanto il titolo Finmeccanica crolla del 3% in Borsa e tutti i siti mondiali tengono la notizia in continuo aggiornamento.

 

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Commenti all'articolo

  • Renatino-DePedis

    25 Ottobre 2012 - 10:10

    siete sicuri che l'ennesimo passo indietro del nano non sia stato anche dettato dal fatto che la giustizia italiana sta investigando sugli appalti tra finmeccanica e russia, putin vi dice qualcosa?

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  • Renatino-DePedis

    24 Ottobre 2012 - 19:07

    veramente, caro il mio bananas subumano, la tua destra ha impoverito questo paese che, fino a prova contraria, dovrebbe anche essere il tuo, e ha arricchito solamente se stessa... la mia domanda era: ma se scajola quella tangente se la fosse tenuta per se, in tutto o in parte, cosa ne pensereste? ovviamente il poveretto non ha risposto, ma immediatamente offeso. ben arrivato, o ennesimo maldestro bananas.

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  • libere

    24 Ottobre 2012 - 16:04

    Due de-cerebrati, due nullità che ignoro. Per il resto, ben vengano le indagini quando sono fondate e, se coinvolgono imprese e posti di lavoro, discrete. Gli annunci di futuri processi celebrati sui quotidiani giovano solo ai vanagloriosi PM, di cui a Napoli c'è una consistente concentrazione. Intanto i concorrenti se la ridono, pagano sghignazzando e in segreto le tangenti richieste dai committenti, arricchiscono loro stessi e i loro paesi...

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  • dicocomelapenso

    24 Ottobre 2012 - 14:02

    Altri giornali parlano di cifre molto più' alte e, trattandosi di fregate FREMM, penso che abbiano ragione quando parlano di 550 milioni di euro. Quello che nessuno dice e' che, essendo la trattativa saltata, un preteso sovrapprezzo dell'11% potrebbe avere influito, e molto, su questo fallimento. Se così' fosse, vista la crisi dei nostri cantieri, la fame di ordini, le decine di migliaia di lavoratori che rischiano il posto, Scajola andrebbe lapidato!

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