Cerca

Terremoto de L'Aquila

Il ministro Clini: una sentenza come quella di Galileo

Corrado Clini

Corrado Clini

"Aspetto di leggere le motivazioni della sentenza dell’Aquila, se la condanna agli scienziati fosse perché non hanno dato una previsione esatta sarebbe una condanna come avvenne molto tempo fa con Galileo Galilei. E' incredibile pensare che si possano condannare degli scienziati che lavorano su tematiche molto incerte e probabilistiche". Così  ministro dell’Ambiente Corrado Clini a margine dell’incontro Grandi navi a Venezia. Dopo 30 udienze, infatti, i giudici hanno condannato a sei anni di reclusione tutti gli imputati. Lo ha stabilito in primo grado il giudice unico Marco Billi per i componenti della commissione grandi rischi, in carica nel 2009, che avrebbero rassicurato i cittadini de L'Aquila circa l'improbabilità di una forte scossa sismica, che invece si verificò alle 3.32 del 6 aprile 2009 causando 309 vittime. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • dicocomelapenso

    25 Ottobre 2012 - 08:08

    Ancora una volta, per amore della verità: i membri della commissioni grandi rischi non sono stati condannati perché non hanno previsto il terremoto, cosa impossibile da farsi, ma perché hanno avallato l'incosciente comportamento dei politici (a partire da Bertolaso) che hanno ripetutamente tranquillizzato la popolazione facendola restare a casa, inclusi coloro che, spontaneamente, avevano deciso di partire. Inoltre la suddetta commissione invece di controllare la situazione, cercare di prevedere cosa sarebbe successo, magari proporre delle esercitazioni di sgombero, non ha fatto null'altro che permettere quella assurda conferenza stampa di tranquillizzo, salvo dopo scrivere nella relazione, redatta dopo il terremoto, mille distinguo per pararsi le chiappe. E sono morte più' di trecento persone!

    Report

    Rispondi

blog