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La reazione

Il sindacato delle toghe: non è una sentenza politica

La replica dei magistrati: non si può assolutamente parlare di barbarie

Il sindacato delle toghe: non è una sentenza politica

"Respingiamo con fermezza le offese e gli attacchi: non si può assolutamente parlare di barbarie e di sentenza politica". Così il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, ribatte alle polemiche scaturite ieri dalla sentenza di condanna a quattro anni per frode fiscale a carico dell’ex premier Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Mediaset. Il leader del sindacato delle toghe, a margine di una riunione del parlamentino dell’Anm, esprime quindi "solidarietà ai magistrati milanesi, destinatari, ancora una volta, di offese di fronte alle quali hanno sempre reagito con grande compostezza". Ricordando poi le polemiche che nei giorni scorsi hanno investito la Magistratura dopo la sentenza Sallusti e quella, pronunciata a L’Aquila, nei confronti della Commissione Grandi Rischi, Sabelli ribadisce: le critiche alle sentenze sono sempre consentite, ma devono essere composte e informate, l’attacco ingiustificato è tutta un’altra cosa"

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  • binariciuto

    29 Ottobre 2012 - 12:12

    Congratulazioni vivissime! In mancanza di una rivoluzione cruenta e purificatrice state operando benissimo per autodistruggervi, conformemente alla assoluta disistima dei sudditi italioti nei vostri confronti. Prima o poi storicamente le caste finiscono, arriverà il vostro turno.

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  • eureka.mi

    28 Ottobre 2012 - 18:06

    A noi sembra che siano solo processi di natura politica, evidentemente Berlusconi fa paura e vogliono eliminarlo dalla vita politica con qualsiasi mezzo. Questo fa male alla Giustizia, ministero in cui gli italiani non credono più: la giustizia non è uguale per tutti.

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  • routier

    28 Ottobre 2012 - 13:01

    "Come sono umani i giudici di Milano". Non hanno inflitto l'ergastolo perchè sono buoni e anche loro capiscono che esagerare si può ma non più di tanto altrimenti la gente comune va nei tribunali con la ghigliottina al seguito.(E non per tagliare la testa all'imputato).

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  • encol

    27 Ottobre 2012 - 14:02

    Rimanere in silenzio è una arte che non appartiene ai magistrati ed ai togati in generale. Che questa non sia una sentenza politica lo pensano solamente loro mentre gli italiani anche quelli di sinistra pensano tutt'altro. Farebbero molto meglio a comportarsi con dignità di fronte ad un paese che soffre terribilmente uno stato di crisi invece di rifiutare qualunque sacrificio a loro carico. VERGOGNA

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