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La casta del pallone

Roma calcio, polemica sul treno della trasferta: Frecciarossa ferma a Parma, i passeggeri non lo sapevano

Infuriati i passeggeri diretti a Milano: "40 minuti di ritardo, non ci avevano detto niente". Si muovono Codacons e altre associazioni di consumatori

Trenitalia prova a stoppare le polemiche: "Tutto in regola, abbiamo un accordo con i giallorossi e l'avevamo detto"
foto di www.laroma24.it

Il Frecciarossa cambia itinerario per portare i giocatori della Roma a Parma. Il treno ad alta velocità abbandona la linea dell'alta velocità per scaricare i giallorossi nella cittadina emiliana, dove sono impegnati per il turno infrasettimanale di campionato. Per tutti gli altri passeggeri sul treno, quelli che dovevano arrivare a Milano, i minuti di ritardo sono quaranta. E se si infuriano perchè non erano neanche stati avvisati della deviazione, Trenitalia risponde: "Abbiamo un accordo con la as Roma per le trasferte". Perché mica ci sono solo i poltici a godere di privilegi, in Italia. Ci sono anche i calciatori, quelli della casta in braghette.

Treno speciale a sorpresa - Trenitalia sostiene che la fermata di Parma fosse annunciata, che ai passeggeri sarà rimborsato il 25 per cento del biglietto e che i minuti di ritardo sono solo 19. Chi viaggiava sul Frecciarossa 9544 del 30 ottobre sostiene il contrario: che il ritardo complessivo è di almeno 40 minuti e che non c'è stata comunicazione tra l'azienda ferroviaria e i suoi clienti. E mentre Codacons e altre associazioni di consumatori si preparano per le vie legali, Trenitalia assicura: "Abbiamo accordi anche con Lazio e Juventus, ma la prossima volta annunceremo le deviazioni in maniera più chiara sul sito e nelle stazioni".

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Commenti all'articolo

  • RobertPaul

    02 Novembre 2012 - 13:01

    quelli sono gli unici treni che ( forse ) riescono a pagarsi con il ricavato dei biglietti . un gruppo di persone da accontentare con mezzi sempre pieni di persone strapaganti? non mi sembra un buon modo di agire , però sai c'è ancora il monopolio e nessuno può cambiare compagnia

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  • spalella

    01 Novembre 2012 - 15:03

    Sui passeggeri paganti, quando sono anche un gruppo consistente, non ci sputa sorpra nessun vettore, nè aereo nè su rotaie. In un paese dove non funziona nulla, dove gli incapaci sono tutti al comando, si và ad attaccare non il malfunzionamento vero, ma si attaccano quelle pratiche, peraltro rare, che aiutano l'ecomonia d'impresa e quindi i posti di lavoro..... abbiamo ormai i pazzi a discutere delle nostre cose, e non le persone normali e razionali. Se non la cacciamo via tutta questa marcia, incapace, classe dirigente frutto di 30 anni di selezione del marciume politico, affonderemo senza speranza alcuna.

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  • spalella

    01 Novembre 2012 - 15:03

    Sui passeggeri paganti, quando sono anche un gruppo consistente, non ci sputa sorpra nessun vettore, nè aereo nè su rotaie. In un paese dove non funziona nulla, dove gli incapaci sono tutti al comando, si và ad attaccare non il malfunzionamento vero, ma si attaccano quelle pratiche, peraltro rare, che aiutano l'ecomonia d'impresa e quindi i posti di lavoro..... abbiamo ormai i pazzi a discutere delle nostre cose, e non le persone normali e razionali. Se non la cacciamo via tutta questa marcia, incapace, classe dirigente frutto di 30 anni di selezione del marciume politico, affonderemo senza speranza alcuna.

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  • silvano45

    31 Ottobre 2012 - 19:07

    vuol dire che da domani se non siamo tifosi di queste squadre o se lo siamo ma non ce ne impippa nulla che siano privilegiati non viaggiamo più su trenitalia o trenisport i treni li riempino con le squadre di calcio

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