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Campanili contro

Province, inizia la rivolta: Benevento vuole passare al Molise

L'unificazione con Avellino scontenta tutti: sanniti e irpini. Si prepara referendum per una nuova regione: il Molisannio

Il presidente della provincia di Benevento convoca per il 12 novembre l'assemblea e mette la petizione popolare all'ordine del giorno
Province, inizia la rivolta: Benevento vuole passare al Molise

Una fusione a freddo dalla quale potrebbe scaturire una secessione. E' il possibile (paradossale) risultato dell'unificazione delle province di Benevento e Avellino, provvedimento previsto dal riordino delle province voluto dal governo e annunciato in settimana. La misura ha scontentato tutti: gli avellinesi, che perdono lo status di capoluogo, e i beneventani, che invece devono rinunciare alla propria specificità territoriale. E allora nella metà sannita della nuova provincia si riprende a parlare di una vecchia proposta: indire un referendum per "trasferire" la provincia beneventana al Molise e fondare il Molisannio. Il presidente della provincia, Giuseppe Maria Maturo, ha convocato per il 12 novembre l'assemblea. All'ordine del giorno: "Petizione popolare. Referendum sul distacco della Provincia di Benevento dalla Regione Campania". Insomma, i sanniti lanciano il segnale di guerra: noi con Avellino non ci vogliamo stare. 

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Commenti all'articolo

  • laghee

    03 Novembre 2012 - 18:06

    si eliminano tutte, e la rivolta è bella e debellata !

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  • ghorio

    03 Novembre 2012 - 17:05

    E' davvero strano come sui giornali si dia spazio ai lamenti dei politici di turno che si vedono privati di poltrone. Si registra così la solita polemica sui campanilismi che non interssano la gente ma solo i politici di turno. Di conseguenza i giornali dovrebbero prendere posizione per l'abolizione di tutte le province e del ridimensionamento delle regioni, ormai macchine mangiasoldi. FRa poco lo diranno i vari Grillo e Renzi e tutti i giornali si accoderanno. Farlo prima di costoro, non sarebbe meglio? IN questo caso i giornali acquistero più cerdibilità ed autorevolezza. Giovanni Attinà

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