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La stima è di 1.500 euro

All'asta l'agenda del Duce
"Hitler mi ha stancato"

Mussolini sul dittatore tedesco: La sua amicizia è falsa. E ancora: La Russia è per Hitler un tarlo. Dio non voglia che un giorno nel suo pazzo cervello sorga l’idea di andare contro la sterminata insidiosa terra”

Mussolini annotava il 29 dicembre: " L’anno 1940 è certamente il peggiore della mia vita. Tutto crolla come se fosse da un malefico incantesimo”
All'asta l'agenda del Duce
"Hitler mi ha stancato"

Benito Mussolini, stanco, scettico e in qualche modo disturbato dall'insistenza di Hitler. Questo emerge da due carte manoscritte inedite, provenienti dall'agenda del Duce, datate dicembre 1940, che la libreria antiquaria Gonnelli di Firenze metterà all’asta giovedì 15 novembre con una stima di 1.500 euro. “31 dicembre 1940. L’anno si chiude con una lettera di Hitler. Le sue profferte di amicizia, che ha  ripetuto tante volte non mi commuovono più. La realtà cruda delle cose è diversa. L’amicizia tedesca finisce dove comincia l’interesse e l’interesse di Hitler è che io resista al mio posto, che il Regime   resista che tutto proceda per l’esclusiva utilità della Germania. Nasce il 1941 carico d’incognite buio e fosco”, si legge nel manoscritto dell'ultimo giorno dell'anno. E ancora: “29 dicembre. L’anno 1940 è certamente il peggiore della mia vita. Ho speso in questo ultimo periodo tanta energia come non avevo fatto mai prima. Non uno sprazzo di luce in tutto il buio orizzonte degli avvenimenti. Tutto crolla come se fosse da un malefico incantesimo”.  E in data 30 dicembre 1940 il duce annotava: “In Africa e in Albania niente di nuovo che possa far presagire un cambiamento di fortuna. Il futuro prepara certo altre sorprese. La Russia prende un atteggiamento di difesa, essa è per Hitler un tarlo che lo tormenta. Dio non voglia che un giorno nel suo pazzo cervello sorga l’idea di andare contro la sterminata insidiosa terra”.

Le carte appartengono ad una agenda del 1940 e sono "attribuite a Mussolini", in pratica la libreria lascia agli storici l’ultima parola sulla loro vera o presunta autenticità. Del resto, ricorda Gonnelli, sui “Diari” di Mussolini,  scritti dal 1935 al 1939, molto si è scritto e detto negli ultimi 60 anni, ognuno con la sua verità. Alcuni diari, recentemente recuperati  da Marcello Dell’Utri, sono stati pubblicati nel 2010 e nel 2011 da Bompiani con il titolo “I Diari di Mussolini (veri o presunti)”. Da qui la prudenza di Gonnelli, che ha ricevuto i presunti autografi mussoliniani da un collezionista privato. Nel catalogo dell’asta Gonnelli i manoscritti a inchiostro nero su carta di agenda riportano le indicazione del numero del giorno, del  nome del mese, del giorno della settimana e del nome del santo stampata a inchiostro nero. Una macchia di umido e traccia di spillo  si registrano al margine superiore delle carte e alcuni brevissimi   strappi e mancanze ai margini esterni. La carta “29-30 dicembre” presenta molte pieghe, come fosse stata appallottolata. L’altra, oltre ad un piccolo foro (1 cm circa) senza perdita di testo, presenta una piega decisa a circa 10 cm dal margine inferiore, oltre ad alcune pieghe meno marcate.

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Commenti all'articolo

  • raf70

    06 Novembre 2012 - 15:03

    se non fosse tragico... ora come allora abbiamo un capo del governo costretto a piegarsi ai voleri di chi vuole portarci verso il baratro di una guerra, con l'unica differenza che questa volta è una guerra economica, ma non è detto che non sfoci comunque in una guerra civile...

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