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Allerta 2 in Liguria

Arriva la tempesta di San Martino
Genova è una città fantasma

Il sindaco del capoluogo ligure ha disposto la chiusura delle scuole e dei negozi del Ferraggiano e di Sestri Ponente. Sfollate 65 persone a Borghetto Vara

Un anno fa la furia dell'acqua aveva fatto sei vittime. Per evitare una nuova tragedia il sindaco ha invitato tutti a non usare le automobili e evitare di percorrere a piedi le zone più a rischio
Arriva la tempesta di San Martino
Genova è una città fantasma

 

Genova questa mattina è deserta. La paura di rivivere la tragedia dell'anno scorso quando la furia dell'acqua ha ucciso 6 persone (una donna albanese con le sue due bambine di 1 e 8 anni e la vicina di casa, una 19enne rimasta schiacciata da una macchina e un'altra donna arrivata esanime all'ospedale) ha trasformato la città ligure in una città fantasma. In previsione della "tempesta di San Martino" è scattata questa mattina alle 9 l'allerta 2 della protezione civile. Il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado incluse le università, dei cimiteri e dei parchi pubblici, dei sottopassi pedonali situati nelle aree esondabili, degli affacci al mare, dei musei e di tutte le attività commerciali nella zona del Ferraggiano e di Sestri Ponente. Viene inoltre sconsigliato l'uso dell'auto e della circolazione pedonale. Sono inoltre iniziate le evacuazioni delle palazzine nelle zone a rischio in particolare nella Val di Vara, dove sono 65 le persone sfollate.

Il peggio deve ancora arrivare - Ma non sarà solo la Liguria ad essere interessata dalla tempesta. Una forte perturbazione accompagnata e sospinta da intense correnti di scirocco sta già investendo il Nordovest, ma il peggio deve ancora arrivare. Antonio Sanò, direttore del portale www.iLMeteo.it sottolinea che da questo pomeriggio forti piogge colpiranno prima la Liguria, poi la Lombardia e parte del Piemonte con neve tra i 1500m delle Alpi e i 2000m delle Prealpi. Entro sera, poi, il maltempo si estenderà al resto del nord e della Toscana, con una particolare allerta sulla Liguria di Levante, sullo Spezzino dove sottolineiamo il rischio concreto di frane, smottamenti e problemi ai corsi d'acqua minori, così come sull'alta Toscana, la fascia prealpina lombarda, trentina e poi veneta e infine Friulana dalla notte. Il sabato notte sarà tempestoso sull'Adriatico con onde di 3 metri. Domenica ci sarà un ulteriore aggravamento, i venti di scirocco diventeranno anche più forti sui mari, tanta pioggia cadrà in Friuli dove attendiamo fino a 200mm di pioggia in 24 ore, forti temporali si abbatteranno sulla Toscana, levante ligure. Temporali dal Tirreno si porteranno anche sul Lazio, fino a Roma nel primo pomeriggio. La neve cadrà solo oltre i 2000m. Piogge anche sulla Sardegna. L'acqua alta a Venezia potrebbe superare i 120cm-130cm. Sette dunque le regioni in allerta: prima Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino, poi Friuli Venezia Giulia, Toscana e tra domenica e lunedì anche il Lazio. Al Sud e sulla Sicilia le temperature saranno elevate con valori oltre i 25 gradi per via dei venti caldi meridionali. Il maltempo continuerà sulle regioni centrali, sulla Sardegna, sul Friuli Venezia Giulia per tutta la giornata di lunedì, mentre il proseguo della settimana vedrà accanirsi il maltempo tra le due isole maggiori e in particolare sulla Sicilia. 

 

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Commenti all'articolo

  • binariciuto

    11 Novembre 2012 - 12:12

    Genova, triste e decadente città storicamente amministratata da sinistri, ma quelli diversamente intelligenti, di altra razza rispetto ai sinistri per lo meno intelligenti ed attivi di altre regioni. Ottemperano a superallarmi ma si guardano bene dal bonificare preventivamente corsi d'acqua pericolosi (si veda il Rio Ferreggiano). A Genova il cugino di Sandy non s'è visto, pochissima pioggia, nessun problema. In compenso alcuni negozianti (loro lavorano) che avevano tenuto aperto malgrado il megaiperallarme sono stati denunciati in procura. Buffoni, buffoni e ribuffoni.

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