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Monti fa le barricate

Imu "leggera" alla Chiesa, il governo smentisce: "Nessun arretramento"

Domenica l'ipotesi di "grazia" per gli enti religiosi, oggi la nota di Palazzo Chigi: "Confermiamo la linea di assoluto rigore"

"Domani la Camera voterà lo stesso testo cui aveva dato la fiducia lo scorso 8 novembre"
Imu "leggera" alla Chiesa, il governo smentisce: "Nessun arretramento"

Più che il governo dei professori, quello di Monti sta diventando il governo delle rettifiche, delle smentite, dei passi indietro, delle improvvide dichiarazioni. Dalla patrimoniale agli esodati, le ultime ore hanno registrato diversi campi di registro da parte dell'esecutivo, che ora è costretto a tamponare un'indiscrezione rimbalzata nella giornata di domenica riguardo all'alleggerimento dell'Imu per gli enti religiosi. Ipotesi non facile da far digerire ai contribuenti "laici", che rischiano di subire l'ennesima stangata sulla casa, una "super Imu" da far venire i brividi. "Nessun blitz, nessun arretramento, ma conferma della linea di assoluto rigore e trasparenza più volte sostenuta dal governo", spiega una nota ufficiale di Palazzo Chigi dicendo no, dunque, al trattamento di favore per la Chiesa. "La norma in questione, come può facilmente essere riscontrato, è contenuta nel comma 6 dell'articolo 9 del decreto sugli enti locali, su cui domani (martedì, ndr) la Camera darà il voto finale, dopo aver votato la fiducia lo scorso 8 novembre", spiega la nota delal Presidenza del Consiglio. La disposizione, secondo il governo è "in linea con gli orientamenti più volte espressi dal governo e con le richieste dell'Unione europea, non è stata modificata in alcuna parte dall'esecutivo durante l'esame alla Camera. Il testo approvato coincide esattamente con quello già deliberato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 ottobre". "Tale intervento - prosegue Palazzo Chigi - si era reso necessario a seguito del primo parere del Consiglio di Stato, che individuava un possibile profilo di debolezza nell'assenza di una delega espressa per il regolamento governativo, che risponde in dettaglio e puntualmente ai criteri comunitari. Il governo ha quindi operato affinché la norma sull'Imu per gli enti non commerciali non fosse resa, in alcun modo, meno stringente a seguito di ulteriori iniziative parlamentari. Di fronte a tali proposte emendative, il governo ha chiesto il rinvio del testo in Commissione. A seguito di tale rinvio, gli emendamenti parlamentari sono stati, a loro volta, espunti ed è stato ripristinato, proprio su iniziativa del governo, il testo originario".

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Commenti all'articolo

  • josted

    03 Dicembre 2012 - 15:03

    a leggere certi numeri come quelli di sommesso49. Forse si riferisce a qualche santuario storico o a qualche eccezione, ma non a normali parrocchie: quasi nessuno (compreso chi poi spende al ristorante 30000) offre tanto per un matrimonio. Idem funerali e battesimi. Per la prima comunione si chiedono tra i 30€ e i 50€ compresi i vestitini (che vanno comprati e poi lavati in tintoria) e i fiori (perchè le mamme si arrabbiano se non sono freschi (!!!).E che bello vedere bambini ricchi e poveri vestiti uguali.TUTTE LE OFFERTE VANNO IN PARROCCHIA il cui conto spesso è in rosso per ristrutturare oratori o chiese che rimangono alle comunità e non ai preti che ogni 10 anni ormai cambiano.ho mandato mio nipote agli oratori estivi: con 60€ me lo hanno curato dalle 8 alle 17, 5 giorni x5 settimane!E i poveri giustamente non pagano. Un prete, messe comprese, quando va bene guadagna 1200-1300€ al mese, come un onesto lavoratore. Aiuto da sempre in parrocchia, salvezza di tante famiglie povere

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  • sommesso49

    13 Novembre 2012 - 15:03

    Voglio fare soltanto alcune narrazioni terra terra. Grazie a Benito e per le contingenti ragioni di stato ricorrenti nel 1929 al chiesa ha goduto e gode di benefici inenarrabili che non sto qui ad elencare ma, incaponito nel mio non anticlericalismi ma nel mio nulla, vorrei narrare che i preti sono esentasse per la celebrazione delle messe (€ 500,00 per matrimonio concordatario; € 300,00 per comunioni e cresime esclusi gli abitini dei comunicandi e cresimandi; € 500,00 per battesimi; € 300,00 per funerali e celebrazione S.ta messa). Pagano le tasse? Neppure per sogno! Tutto il denaro viene messo dietro i cancelli delle banche (non locali) e viene utilizzato per la realizzazione di alberghi di proprietà oppure per arricchire i parenti oppure per realizzare appartamenti per cognati fratelli e nipoti oppure per viaggi e crociere oppure per i giochi d'azzardo (lotto, superenalotto, videopoker ecc.) Se Franztradizione non è prete, è un ingenuo come Pinocchio circuito da Gatto e Volpe.

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  • Franztradizione

    12 Novembre 2012 - 22:10

    nel constatare come molti siano gli utili idioti che parlano di Vaticano "ladro di cultura da due millennii" et similia: l'ignoranza (impartita sui banchi della scuola di stato) dilaga e costoro, incaponiti nel loro nemmeno più anticlericalismo, bensi nel loro Nulla, sputano sulla religione, cioè su ciò da cui ogni loro diritto (compreso quello ad esprimere opinioni infondate, che tanto bene esercitano) trae origine. Vivissimi complimenti anche a Libero che, anzichè tener fermo su posizioni di autentica opposizione allo sfacelo dei tecnici, preferisce, ogni tanto, dare in pasto al lettore perbene (l'illuminato medio) ciò di cui egli non può fare a meno per sbraitare i suoi slogans politically correct; e a questo scopo, cosa c'è di più efficace di una polemicuccia anticlericale? (emblematico, in tal senso,fu lo "scoop" del nuovo apostolo Nuzzi)

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  • spalella

    12 Novembre 2012 - 19:07

    Un governo di miserabili questo che abbiamo la disgrazia di sopportare. Salassa il popolo e non tocca le mangiatoie delle bestie della vecchia politica, e nemmeno fà pagare il giusto ai preti disonesti del vaticano. Uno stato ridicolo e ladro il vaticano, che da due millenni ci deruba di civiltà e cultura e soldi. Ora poichè il ladro vaticano non paga per i suoi esercizi commerciali, dovremo pagare di più noi cittadini. Non vedo l'ora di votare per poter disintegrare nel senso letterale della parola questi schifosi partiti che ci hanno tirato addosso un cancro come Monti, un burocrate disonesto che ruba al popolo per donare ai ricchi.

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