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Duri e puri

Non vuole sposare un clandestino
Sindaco leghista si dimette

Il giudice impone al primo cittadino di Terno di celebrare il matrimonio tra un marocchino e una italiana. Lui presenta le dimissioni

Le nozze si dovevano già svolgere lo scorso 5 novembre. Ma l'amministrazione comunale leghista ha detto no perché aveva scoperto che all'uomo non era stato rinnovato il permesso di soggiorno
Non vuole sposare un clandestino
Sindaco leghista si dimette

 

Alla fine il clandestino si è sposato, ma nessuno degli amministratori comunali ha accettato di celebrare il suo matrimonio e ora il sindaco minaccia le dimissioni. Questa mattina nel municipio di Terno d’Isola, in provincia di Bergamo, sono state celebrate le nozze di un 28enne marocchino con una cittadina italiana di origine russa. Nozze che si dovevano già svolgere lo scorso 5 novembre. Ma l'amministrazione comunale leghista, che ha un atteggiamento piuttosto duro con gli immigrati, sottopone a un esame certosino ogni pratica che li riguarda.

Ha così scoperto che tre anni fa all’uomo era stato rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno a causa di una vicenda di droga. Allora aveva presentato ricorso al Tar e lo aveva perso (anche se pare che un nuovo ricorso, ancora senza risposta, sia stato presentato al Consiglio di Stato). Ha quindi chiamato i carabinieri, che hanno bloccato l’immigrato pochi minuti prima delle nozze. La questura aveva deciso di procedere all’espulsione chiedendo al giudice di pace la convalida del provvedimento. Ma il provvedimento è stato sospeso per trenta giorni e all’immigrato è stato così concesso di sposarsi. Le nozze si sono celebrate questa mattina, ma a farlo è stata delegata un’impiegata dell’ufficio anagrafe, perchè nessun amministratore comunale ha accettato di farlo. Anzi, il sindaco Corrado Centurelli ha annunciato di essere intenzionato a rassegnare le dimissioni. Solo in modo simbolico, però, come "provocazione contro le istituzioni".

 

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Commenti all'articolo

  • routier

    30 Gennaio 2013 - 17:05

    Finalmente un sindaco con gli zebedei. Congratulazioni e tutta la solidarietà dalle persone perbene. Al contrario, la mia disapprovazione (e non dico di peggio per educazione) al giudice.

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  • raucher

    19 Novembre 2012 - 12:12

    legge i giornali e sa che fine fanno , troppo spesso , i matrimoni con gli arabi che anelano alla cittadinanza o al permesso di lavoro? Sarà stata pagata .Un rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di droga non depone a favore dello sposino.

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  • picaprede

    19 Novembre 2012 - 09:09

    bisognerebbe espellere il giudice picaploc

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  • Il_Presidente

    19 Novembre 2012 - 00:12

    non sono leghista, ma faccio i complimenti a questo ottimo sindaco. Magari tutti, dico tutti fossero uniti e determinati così contro l'invasione di feccia nordafricana e similare, invasione che sta trasformando l'Italia in una cloaca di straccioni senza legge nè identità. Un clandestino poi va solo cacciato a pedate nel culo. Continuiamo a coccolarli e ne vedremo delle belle (si fa per dire). No ad ogni immigrazione terzomondista di infima qualità!

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